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Cagliari Calcio. LA MIA ANALISI DI UN ANNO IN DISCESA di Vittorio Sanna

Calcio
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Stagione 2019/20.
PARTENZA. Difficile criticare la campagna acquisti/cessioni. Il Cagliari vende Barella ma arrivano Rog, Nainggolan, Nandez e Simeone. La rosa è folta. Ci sono anche Castro, Oliva, Deiola, Farias.
PRIMA PARTE. Finchè tutto il gruppo si sente valorizzato e importante si marcia a grande ritmo. Si parte con l'equivoco Cigarini in panchina e Nainggolan al suo posto. Rimessi i due giocatori al loro posto, con l'alternanza Oliva, il Cagliari fa sognare.
GESTIONE DEL GRUPPO. È nella gestione del gruppo, sia tecnicamente che moralmente che qualcosa si rompe. Maran preferisce far cambiare ruolo ai soliti 14 invece di responsabilizzare e far crescere tutti. In troppi non vedono il campo neanche per piccoli frammenti di gara e con il morale dei comprimari che scende, scende anche l'intensità proficua della concorrenza e degli allenamenti. Alle prime difficoltà l'entusiasmo si sfalda e cresce la depressione.
DICEMBRE. Dicembre è il mese del disastro. La squadra cede e il gruppo arriva al conflitto con comportamenti che arrivano al limite del mancato rispetto reciproco.
GENNAIO. È il mese in cui puoi riparare tutto e invece i rimedi sono peggiori dei mali. Si perdono giocatori. Partono coloro che sarebbero potuti crescere e arrivano alternative senza stimoli. Si continua a non vincere fino a marzo. Anche quando si giochicchia bene tutto va storto. La depressione e il fatalismo prendono il sopravvento.
MARZO. Serve la scossa, qualcuno che ricomponga il puzzle. La scossa viene resa vana dalla sospensione del campionato. Serve tranquillità per ritrovare squadra e risultati.
GIUGNO. Zenga non può fare magie. Rimette il Cagliari in campo a Verona dove si intravede un principio di reazione. Il gol nel recupero a Ferrara perfette al Cagliari di non affondare. La trasfusione di fiducia ci regala uno sprazzo del vecchio Cagliari contro il Torino.
LUGLIO. Ma tutto si spegne. Complici due aspetti: l'ulteriore riduzione della rosa per questioni contrattuali extra giugno, strategie inter societarie nella gestione dei calciatori in prestito, il desiderio di Zenga di diventare protagonista per conquistarsi la chance per il successivo campionato. La squadra va stavolta in definitiva confusione e depressione. Sparisce il gioco, rimane solo il desiderio di non prenderle, di avere sempre una giustificazione di fronte a qualsiasi risultato.
AGOSTO. Bisogna guardare tutto e valutare tutto, da agosto 2019 ad agosto 2020. Il Cagliari che giocava bene aveva calciatori che hanno dimostrato di poter giocare bene. Bisogna tenerli e portarne altri che giochino bene quanto loro, che creino competizione e concorrenza che facciano salire il livello degli allenamenti. Serve un allenatore che abbia un progetto che non cancelli tutto e una società che creda in questo progetto per puntellare le basi per il futuro. Anche l'Atalanta cominciò con una salvezza ottenuta per pochi punti a danno proprio del Cagliari.
Iglesias. La gestione della Zona industriale passa al Comune.
Vittorio Sanna

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