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Cagliari. Giornata di chiusura dell'edizione itinerante 2018 del Cagliari Festival Scienza

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Ultima giornata a Cagliari per l’undicesima edizione del Festival Scienza. Un’edizione 2018 che ha confermato il successo di una iniziativa divenuta in questi anni un punto di riferimento, nell’isola, per gli appassionati della divulgazione scientifica. E la manifestazione, organizzata dall’Associazione Scienza Società Scienza presieduta dalla prof.ssa Carla Romagnino, si sposta da mercoledì 13 a Oristano per poi proseguire a Oliena (dal 20 al 22 novembre), nel Sarcidano dal 23 al 25 e a Iglesias dal 29 novembre al 1 dicembre.

Intanto a Cagliari si chiude con un programma ricchissimo che propone cinque conferenze oltre ai tanti laboratori che in queste giornate sono stati frequentatissimi dal pubblico adulto e dei più giovani.

Si inizia alle 9 con la biotecnologa Beatrice Mautino impegnata nella conferenza Il trucco c’è e si vede. I consigli per difendersi. Dei cosmetici sappiamo ciò che il marketing vuole farci sapere, ovvero poco e soprattutto, non sempre qualcosa che sia in grado di aiutarci a scegliere in maniera consapevole. La relatrice darà risposta alle tante domande che ci poniamo ogni giorno sui vari prodotti che usiamo per la cura della persona e ci insegnerà a difenderci da truffe e false promesse.

Alle 10.30 lo spettacolo Cosmicollage, che nasce come una breve rielaborazione di una delle Cosmicomiche di Italo Calvino attraverso i filtri della musica e della narrazione teatrale. Con un approccio inconsueto e immaginifico verranno ripercorse le principali tappe che hanno contrassegna- to l’espansione del nostro Universo. Dai suoi primi istanti di vita, in cui tutta la materia era concentrata in unico punto, fino al meraviglioso insieme di galassie visibili oggi, verrete trascinati in un affascinante viaggio lungo quasi 14 miliardi di anni.

L’ultimo appuntamento della mattiba inizia alle 12 con Che cosa c’entra l’informatica con la genetica. Paolo Uva, CRS4, Settore Bioscienze
Il seminario illustrerà le molteplici relazioni tra la genetica e l’informatica, con esempi di ricerche con- dotte al CRS4, il centro di ricerca sardo, con sede a Pula, che gestisce la più grande piattaforma di Sequenziamento di Nuova Generazione in Italia.


Si riprende nel pomeriggio alle 16 con Bombe atomiche, plastica e ossa di pollo: la firma geologica dell’uomo sul pianeta, con il giornalista e biologo ambientale Davide Michielin. Se un’ipotetica civiltà industriale avesse abitato la Terra prima della nostra comparsa, quali tracce dovremmo cercare? E in cosa si imbatteranno gli archeologi di un lontano futuro, esplorando le profondità del pianeta? Plastica, calcestruzzo e acciaio ma an- che minerali e isotopi inediti. E una quantità colossale di ossa di pollo. Probabilmente sufficienti a giustificare l’istituzione di una nuova epoca geologica della Terra (su cui “Io sono l’Antropocene” raccoglie i più recenti studi), forgiata per la prima volta da uno dei suoi inquilini: l’uomo.


Il programma sarà chiuso alle 18 da Amedeo Balbi (Università di Roma Tor Vergata), autore del libro Dove sono tutti quanti? Un viaggio tra stelle e pianeti alla ricerca della vita. È una domanda che lascia un senso di vertigine a chiunque. Non c’è ancora una risposta definitiva: sì o no. Però, la scienza ha fatto formidabili balzi in avanti e oggi abbiamo molti elementi nuovi per orientarci in quel luogo pieno di mistero e meraviglia che è l’universo.

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