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07
Tue, Jul
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Il due luglio ricorre la festa della Madonna Delle Grazie. La tradizione vuole che a Sant'Antioco si usi da decenni, per sciogliere un voto per una grazia ricevuta, recarsi a piedi sino Calasetta. Giunti nella cittadina tabarchina i pellegrini assistono alla messa mattuttina e poi dopo essersi rinfocillati si riprende la via del ritorno questa volta non più a piedi ma con i mezzi pubblici o in auto. Il pellegrinaggio nei primi tempi si snodava sul tracciato delle vecchia ferrovia poi dopo la sua dismissioene si continuò percorrendo la statale 126. La tradizione venne interrotta per alcuni anni per poi riprendere negli anni settanta per riaffievolirsi in questi ultimi anni anche se alcuni devoti continuano ogni anno a riproporla in forma più o meno privata. Quest'anno la tradizione è stata sospesa del tutto per via delle restrizioni imposte dal Corona Virus che non ha peremesso che la tradizione non venisse riproposta. Proponiamo un racconto di una concittadina che rivive l'esperienza vissuta molti anni fa. (red)

foto di repertorio (tentazionidella penna.com)

00 00 pellegrinaggionotturnoSono passati tanti anni e tante estati ormai quando alla chiusura delle scuole con le mie bimbe piccole partivo per la mia amata isola ...3 mesi di sole , mare , riposo, buon cibo ...tra i tanti ricordi il 2 luglio rimane un giorno speciale .
La giornata cominciava molto prima dell'alba e spesso capitava nelle confidenze notturne con mia madre che il primo luglio si congiungesse al due senza pausa ! Colazione frugale e alle 3 del mattino sulla piazza antistante la chiesa di Ns. Signora di Bonaria mia madre era già pronta per distribuire le candele per la grande fiaccolata che ci avrebbe unito poco più tardi ai fedeli delle altre parrocchie del paese e iniziare insieme il viaggio a piedi verso il Comune di Calasetta presso la chiesa Ns.Signora delle Grazie. Un' antica tradizione vuole che gli abitanti del paese di S.Antioco intraprendano il pellegrinaggio notturno lungo 10 km per partecipare alla Santa Messa delle 7:00 nel Comune vicino .
La Processione accomunava un pò tutti , giovani , madri , padri , bambini , anziani in carrozzina ...chi non voleva alzarzi troppo presto si recava direttamente in macchina per la celebrazione .
Il silenzio della notte accompagnato dal canto dei grilli e delle cicale faceva da sottofondo alle preghiere e alle invocazione del corteo in cammino . Impossibile rimanere indifferente allo spettacolo che si mostrava ai miei occhi ... la luce delle candele disegnava sulla strada buia un fiume incandescente sotto il cielo stellato , lambendo vigne e macchia mediterranea, catturando fragranze di fichi e fico d'india , di uva, di rosmarino e di elicrisio ...un vortice di profumi incastonato lungo la scia del popolo orante , una danza impalpapabile forse come il niente , ma come il profumo dell'anima . Man mano che i nostri passi marcavano il tempo tra i grani di un rosario o di un canto , il paesello si faceva più vicino e così il nuovo giorno . I colori dell'alba si spandevano sopra di me , sopra di noi ,come una benedizione , una tavolazza mutevole di colori diradava dal rosso fuoco al rosa confetto e alle sfumature di arancio ...in lontananza scorci di mare con il Sole aggrappato all'orizzonte annunciavano l'imminente arrivo alla destinazione .
Alla fine della maratona spirituale il suono festante di campane e le strade cosparse di basilico e di petali di rose salutavano l'arrivo dei pellegrini . Avevo assaporato ogni suono , ogni odore , ogni colore, le mie preghiere insieme al fumo di cera bruciata le avevo regalate al cielo insieme alle lacrime per essere stata partecipe di tanta bellezza .Intorno ad essa la figura di mio padre , poco avvezzo a celebrazioni e liturgie religiose , ma una vita che ha abitato ogni beatitudine fino alla fine dei suoi giorni . Il 2 luglio iniziava la sua giornata vegliando i sogni delle sue nipotine ... ed io ogni anno inizio la mia giornata...da lontano mi incammino tra la mia gente con la candela in mano , in processione, dove l'aria profuma di mare e il cielo dipinge la mia storia

Donatellla Pintus

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