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Wed, Jun
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In un aula consiliare sempre più prossima alle arene della corrida, la maggioranza a Cinque Stelle risolve qualche problema rimontante alle svariate defezioni che ne hanno caratterizzato l’ultimo travagliato frangente: resta ancora, tuttavia, una casella da riempire (le deleghe alla Cultura e al Turismo) ma il “coup del théâtre” di ieri pomeriggio ha dato una scossa all’impasse

Diciannove militanti del M5S, in parte già firmatari di un documento di censura con l’ormai ex presidente del consiglio comunale Massimiliano Zonza, tra cui il consigliere comunale Mauro Careddu, l’ex consigliere comunale Sabrina Soru e l’ex assessore alla Pubblica Istruzione Carla Mario, intervengono con un comunicato sulla vicenda dell’assunzione del vicesindaco e assessore all’Ambiente, Gian Luca Lai

Diciannove militanti del M5S, in parte già firmatari di un documento di censura con l’ormai ex presidente del consiglio comunale Massimiliano Zonza, tra cui il consigliere comunale Mauro Careddu, l’ex consigliere comunale Sabrina Soru e l’ex assessore alla Pubblica Istruzione Carla Mario, intervengono con un comunicato sulla vicenda dell’assunzione del vicesindaco e assessore all’Ambiente, Gian Luca Lai, in un’impresa che sta effettuando la bonifica nell’area dello stabilimento della Portovesme s.r.l., per la quale si era parlato di un possibile conflitto di interessi, essendo l’amministrazione comunale coinvolta nella procedura per l’autorizzazione di una nuova discarica per i rifiuti dello stabilimento della Glencore. «Siamo profondamente colpiti da questa circostanza – scrivono – e facciamo sapere che prendiamo le distanze da tutti quei comportamenti che non consideriamo confacenti alle linee e ai principi ben espressi dal M5S». Gli attivisti (gli altri firmatari sono Giuliana Pisu, Antonio Dessì, Carla Cannas, Rosanna Manconi, Francesco Chessa, Roberta Cocco, Diego Murgia, Adele Di Iorio, Sabrina Barlini, Carlo Dessì, Adriana Aresti, Luigi Piras, Annalisa Marcus, Alessandra Usai, Paolo Sgrò e Giuseppe Piga) sostengono di non essere stati coinvolti in una discussione sul tema della nuova discarica e di non essere al corrente del nuovo incarico professionale di Lai: «A seguito di questa circostanza – questa la posizione espressa nel documento – non possiamo essere sicuri che la questione della discarica di Genna Luas sarà effettivamente trattata con oggettività e da super partes da parte del comune il cui vice sindaco si trova nella posizione ammessa. Riteniamo che i cittadini di questo territorio, compresi i firmatari, debbano vivere con l’assoluta certezza che tutto quello che deve essere fatto per la valutazione e la messa in sicurezza della discarica sia fatto nella massima trasparenza, e che tutti possano stare tranquilli del fatto che la salute pubblica è al primo posto anche nei pensieri di questa amministrazione». I sottoscrittori chiedono inoltre che sia fornita la massima informazione su tutti gli aspetti riguardanti la procedura autorizzativa, la quale, va detto, è in capo alla regione: « Vorremmo conoscere la posizione che ha assunto il nostro Comune alla Conferenza dei servizi del 18 maggio sulla discarica di Genna Luas, presente per l’amministrazione il Vice Sindaco; che vengano diffusi e partecipati alla cittadinanza risultati di relazioni, studi e dati discussi anche in quella sede riguardo le condizioni della discarica di Genna Luas; vorremmo avere maggiori informazioni in merito ai terreni che dovrebbero essere declassati al fine di impiantarvi la nuova parte della discarica, se è vero che risultino essere classificati attualmente di alto pregio agricolo; che all’ingresso della discarica ubicata in territorio comunale si preveda il posizionato di un portale radiometrico collegato in tempo reale all’ARPAS e alla commissione ambiente regionale e comunale; che la popolazione venga messa a conoscenza dell’effettivo stato di salute di questo territorio». Nessun pregiudizio nei confronti delle attività industriali, ma in un quadro di trasparenza: «Noi siamo – così si conclude il comunicato – con i lavoratori e con la salute dei lavoratori, dei loro figli, dei nostri e dei cittadini tutti, non diciamo no all’industria ma ne pretendiamo la gestione trasparente e che ci si adoperi affinché vi sia una costante informazione dei cittadini riguardo lo stato le condizioni sanitarie e ambientali di questo territorio così come da una giunta a 5 Stelle ci si aspetterebbe, chiediamo altresì che i cittadini vengano resi partecipi di scelte importanti e decisive per le politiche sanitarie, ambientali e occupazionali di questo territorio».

Giovanni Di Pasquale


"Dove non c’è più comunità, la proposta politico-culturale non passa". E' il titolo di un editoriale apparso su "Democrazia Oggi" blog di informazione politica scritto dal condidato sindaco di Nuxis Andrea Pubusa, che ha terminato la sua corsa al Comune al secondo posto, che dirige anche il blog

"Sa dì bella si biri de su menjanu" (il buon giorno si vede dal mattino). Sicuramente l'antico adagio in limba è il preludio dell'opposizione che intende perseguire in consiglio comunale il gruppo civico Genti Noa che ha perso la sedia del sindaco per 250 voti e siederà per i prossimi cinque anni, con tre rappresentanti, tra i banchi dell'opposizione

In casa Cinque Stelle, la tranquillità è una chimera. Fra bufere mediatiche, dimissioni di assessori e consiglieri comunali, polemiche interne, per la giunta guidata dal sindaco Paola Massidda e la maggioranza che la sostiene le polemiche sono all’ordine del giorno: perfino quando un caso si chiude, se ne apre un altro, e perfino più spinoso di quello che viene archiviato. Oggi, per andare sul concreto, si registrano due fatti


Il nuovo sindaco di Sant'Antioco Ignazio Locci ha ufficializzato ieri pomeriggio la composizione della giunta comunale, che si tinge di rosa essendo composta da tre donne e due uomini, con la quale amministrerà il Comune nei prossimi cinque anni. La scelta è caduta sui nomi dei cinque candidati più votati della lista “Nautica, Edilizia e Turismo” vincitrice delle elezioni

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