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Iglesias. Casa Serena fatiscente. Appello del gruppo di opposizione cas@ Iglesias al governatore Pigliaru

Politica Locale
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“Il Sindaco di Iglesias chieda scusa e si dimetta. Casa Serena e il Margherita di Savoia sono il simbolo dell’incapacità politica e amministrativa di questa Giunta”. Ad affermarlo è Valentina Pistis capo gruppo di Cas@ Iglesias: “Faccio appello al Governatore Pigliaru: Casa Serena è un’emergenza per la comunità di Iglesias, trovi i denari per completare il Margherita di Savoia per poter garantire una vita dignitosa ai 50 ospiti e delle condizioni di lavoro umanamente sopportabili per i lavoratori impiegati in tutti i servizi”. Continua il Capogruppo di Cas@ Iglesias: “Dopo aver effettuato numerosi sopralluoghi presso le due strutture, aver partecipato alle commissioni consiliari (convocate su richiesta del nostro gruppo) che si sono tenute nelle scorse settimane, aver verificato di persona la situazione critica all’interno della struttura per gli anziani, attualmente attiva, non posso che, in qualità di amministratore, sollecitare un intervento decisivo e risolutore del Presidente della Giunta Regionale”.
La struttura di Casa Serena drena oltre quattro milioni di euro all’anno dal bilancio comunale. “Spendiamo, incomprensibilmente, oltre quattromila euro al mese per la sua manutenzione”. Manutenzione affidata a Iglesias Servizi, società In House del Comune di Iglesias. “Nonostante questo la struttura è pericolante, gli impianti (idrico e elettrico) fatiscenti, gli infissi (interni ed esterni) danneggiati; assenza di climatizzazione, perdite d’acqua ingenti, gravi infiltrazioni, attrezzature datate, spesso inutilizzabili. Totale assenza di gestione del parco e del verde: spazzatura e ratti la fanno da padrone sul retro della struttura”. “Siamo venuti a conoscenza che un ospite ha imbiancato la sua camera, che altri cucinano in autonomia”. Continua Pistis: “Il settore infermieristico registra una gravissima carenza di organico (non ultime le dimissioni di ieri di altre due infermiere; dal primo agosto ad oggi si sono dimesse in quattro) e l’assenza di un coordinatore. L’infermeria non è a norma, spesso sprovvista dei materiali necessari per l’espletamento corretto delle mansioni quotidiane; non esiste una check list delle bombole di ossigeno e dei pazienti che ne devono fare uso; non esiste un registro ufficiale con le pagine numerate per annotare le consegne da un turno all’altro; i farmaci non sono sotto chiave”. Insomma, a Casa Serena le emergenze sono contanti e quotidiane, la situazione non è più umanamente sopportabile. Non resta che ultimare il Margherita di Savoia e trasferire ospiti e dipendenti nella nuova struttura, offrendo, finalmente, una qualità della vita realmente migliore. Occorre affidare la gestione sanitaria della nuova struttura a delle figure professionali che possiedono titoli e qualifiche, in modo tale da poter garantire in maniera definitiva la migliore assistenza

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