Una storia della Sardegna raccontata a tempo di musica, nella quale trovano spazio le scienze della terra e l’archeologia, con sullo sfondo i miti di Atlantide e delle civiltà perdute. Giovedì 17 novembre, il teatro Electra di Iglesias, gremito in ogni ordine di posti, ha ospitato questo e tanto altro, nello spettacolo “Sardegna, le radici della storia” un racconto tra scienza e musica nato dall’incontro tra Mario Tozzi, geologo noto per le sue pubblicazioni e i suoi programmi televisivi, ed Enzo Favata, polistrumentista jazz tra i più apprezzati sulla scena internazionale.
Un incontro che ha dato vita ad un racconto inedito della Sardegna, che prende spunto dagli studi geologici sulle origini di una delle terre più antiche d’Europa, per arrivare alla narrazione dei miti e delle teorie meno conosciute sull’origine del popolo sardo e sui suoi rapporti con le altre civiltà del bacino del Mediterraneo.
Mario Tozzi, oltre ad essere primo ricercatore presso il CNR, è autore di oltre 50 pubblicazioni, ed ha raggiunto la popolarità presso il grande pubblico grazie ad una serie di fortunate trasmissioni televisive, dedicate alla divulgazione scientifica. Da molti anni, la Sardegna è diventata una delle mete predilette dei suoi studi, ai quali accompagna anche l’attività di educatore per i giovani.
Enzo Favata ha elaborato un percorso sonoro con il quale accompagnare le parole di Mario Tozzi, un originale intreccio tra musica popolare tradizionale e partiture di avanguardia, che creano una magica atmosfera fuori dal tempo, che arricchisce il racconto dell’uomo di scienza.
Tozzi ha preso spunto dagli studi del giornalista Sergio Frau per la parte più avvincente dello spettacolo, l’ipotesi che la Sardegna possa essere il luogo nel quale sorgeva la mitica Atlantide, la terra che, secondo gli scritti di Platone, era la culla di una fiorente civiltà ricca e potente, padrona del mare e specializzata nella lavorazione dei metalli. Una civiltà che, secondo il filosofo greco, era stata cancellata da un immane cataclisma, che nell’ipotesi di Mario Tozzi, potrebbe essere stato una sorta di tsunami, un’onda anomala di immani proporzioni, in grado di distruggere ogni cosa. Un’ipotesi avvincente, raccontata in maniera perfetta e resa suggestiva da un sottofondo musicale che ha accompagnato lo spettatore in un mondo arcaico, nel quale la scienza prende per mano la storia, ed il tutto si avvolge nella leggenda.
Jacopo Casula
Iglesias. Mario Tozzi ed Enzo Favata all’Electra “Sardegna, le radici della storia”, un viaggio tra musica e scienza
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