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19
Tue, Jan

Due amici speciali (Di Donatella Pintus)

RACCONTI E POESIE ì
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Era Estate e quell'anno i miei genitori ci "spedirono " in vacanza dai nonni. Era appena nato mio fratello, un trasloco nella nuova casa e con tre figli da seguire non sarebbe stato facile e così mi ritrovai sull'aereo come minore non accompagnato insieme all'altro mio fratello, più piccolo di me di 3 anni.
Non ricordo i commiati con i miei genitori, ma solo l'euforia di poter riabbracciare i miei nonni. Non ricordo molto nemmeno del viaggio a parte una hostess che cercava di intrattenerci davanti ad un monitor con le scritte verdi durante lo scalo a Roma in attesa del volo per Cagliari , né chi ci venne a prendere all'aeroporto .Ricordo solo i finestrini abbassati, ed io a respirare l'aria speziata facendomi scaldare il viso dal Sole con i capelli scomposti che volavano liberi fuori dall'abitacolo. Avevo 6 anni e già sentivo quel senso di appartenenza a quella terra in mezzo al mare. Era il mio mondo incantato: i giochi , le liti e le risate con le cugine , il nonno con le sue nasse e le storie inventate sopra le sue ginocchia, le coccole della nonna e degli zii, la libertà ...il mare .
Sulla strada a pochi metri da quella dei nonni abitava una famiglia composta da padre e madre, tre figlie e un figlio. Una di queste , Rita , era fidanzata con Tito ; anche le altre erano fidanzate ma Rita e Tito, quell'Estate , mi presero sotto la loro custodia e capitava spesso che mi portassero al mare con loro .Non ricordo le spiagge, né se mi portassero al mattino o al pomeriggio, se durante o il fine settimana...so solo che quei flash di ricordi sono impressi nella memoria di quel che fu una bambina ed in poche fotografie in bianco e nero che conservo in casa di mia madre, con Rita che mi tiene per mano e Tito a cavalcioni sulle sue spalle. Erano giovani e belli , ma soprattutto molto affettuosi con me e quell'affetto me lo porto ancora dentro.
L'anno successivo i nonni cambiarono casa e tornai alla mia amata isola con tutta la famiglia, per tanto tempo non vidi e non seppi più nulla di loro , ma se li avessi incontrati li avrei riconosciuti tra mille volti e così fu . Era , come al solito, Estate e mi incamminavo tra le vie del paese quando davanti a me comparve Tito, non vidi gli anni che si erano posati sopra di lui, ma il ragazzo che insieme alla sua ragazza aveva sopportato tante Estati addietro una bambina di sei anni ..lo chiamai per nome e inizialmente non mi riconobbe, in effetti erano passati tanti anni dall'ultima volta che mi aveva visto, ma bastò che mi presentassi con il mio nome perché ricordasse. Ci incontrammo non lontano da casa sua e mi portò da Rita che era ormai diventata sua moglie e la madre dei loro quattro figli...è stato così bello ed emozionante poterla riabbracciare che mi sono sentita di nuovo bambina , quella bambina di tantissimi anni fa.
Da allora non ci siamo più persi di vista, la tecnologia è stata anche di grande aiuto .
Dentro di me sono memorizzati tante immagini che formano i ricordi della mia infanzia, sono orme indelebili che hanno segnato una via, sono parte di un viaggio , tra quelle orme ci sono anche quelle di Tito e Rita , sono parte della mia storia ...di ieri e di oggi .

Donatella Pintus