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Mon, Nov

Nuxis. Intervista ad Alessandra Lai della lista “Tempus de Cambiamentu”

Nuxis
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Presentazione del candidato e della lista di appartenenza.
Alessandra Lai, 29 anni, candidata alla carica di consigliere nella lista “Tempus de Cambiamentu” ed una seria difficoltà a presentarsi! Ironia a parte, nella mia affermazione rimane un fondo di verità. Non amo qualificarmi con i miei titoli, ne vado fiera ma non credo sia fondamentale elencarli. Dirò semplicemente che sono un agglomerato di senso di responsabilità e del dovere, se scelgo di agire lo faccio al pieno delle mie capacità ed energie, senza risparmiarmi. La critica più dura arriverà sempre da me stessa, prendo atto degli eventuali errori e non nego mai di averli commessi. Veniamo alla lista, molto più importante. “Tempus de Cambiamentu” rappresenta l’eterogeneità della nostra comunità e l’integrità al nostro interno rappresenta quella integrità del tessuto sociale che ci auspichiamo di recuperare, mantenendone le peculiarità ma limitando il più possibile le disparità.

Quale l’orientamento politico e come esercitare all’interno di una lista civica tale orientamento. È ancora attuale averne uno?
Avere un orientamento politico è ancora attuale. Chiunque pensi a se stesso all’interno di una comunità e della società in generale e guardi all’una ed all’altra con senso di appartenenza e spirito critico, non può non svilupparne uno; il semplice orientarsi delle proprie scelte, il proprio agire quotidiano, rivelano implicitamente un orientamento. Averne uno, anche all’interno di una lista civica, in totale onestà, non credo sia, di per sé, un ostacolo. La chiave per la svolta è rappresentata dalla volontà di esercitarlo entro i cardini della collaborazione, del confronto e dell’unità di intenti all’interno del gruppo e con l’intera cittadinanza.

Donne e politica a Nuxis. Ritieni che la politica sia ancora, nella mentalità dei più prerogativa maschile? Nonostante si tentino passi per promuovere l’equilibrio, non credi che porre l’accento su tale problema, sia in qualche modo sottolineare il divario?
Credo che la politica sia ancora, nella mentalità dei più, prerogativa maschile ma allo stesso tempo ritengo si debba fare molta attenzione alle modalità attraverso le quali tentare di promuovere l’equilibrio affinché non si concretizzi il pericolo di porre in essere una discriminazione al contrario. Nel “mondo della politica” che mi auguro, vige il principio della meritocrazia, l’unico in grado di stabilire sempre i giusti equilibri anche contro le imposizioni sociali e gli stereotipi.

La costituzione del gruppo e l’importanza dello stesso, non ai fini propagandistici, ma il sentire della compartecipazione nella vita sociale del paese.
I fini propagandistici non hanno mai prevalso, inevitabilmente sono subentrati ma mai hanno rappresentato lo spirito che anima i nostri intenti. Chiunque ci abbia vissuto, ascoltato ed appoggiato ha percepito questa sfumatura. A mio modo di vedere, già questo potrebbe essere sufficiente per descriverci. Non abbiamo una personalità al vertice del potere all’interno di una scala gerarchica, abbiamo un mentore, una guida con la quale condividiamo principi ed intenzioni, questa è la configurazione del nostro gruppo. La costituzione è stata un processo naturale, una conseguenza dell’interazione e della sentita esigenza di ristabilire il contatto tra comunità e amministrazione.

Aspettative. La fase del “sogno” e della creazione degli intendimenti. Il confronto e l’aderenza tra l’ideale e il reale.
Non so quanto l’ideale aderirà al reale però posso affermare in totale serenità che abbiamo “sognato” sempre insieme, uniti anche nei momenti di confronto e divergenze di opinioni dai quali sono nati puntualmente progetti condivisi. L’effettiva possibilità che ideale e reale si identifichino in una sola cosa potremmo misurarla solamente giorno dopo giorno, difficoltà dopo difficoltà e risultato ottenuto dopo risultato ottenuto. Ci crediamo. Sentiamo fortemente ogni sensazione, percepiamo la responsabilità ma ci crediamo seriamente.

 

Claudia Serra

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