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Anna, la funzionaria incorruttibile trasferita ad altra sede per punizione

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"L'abbiamo mandata a Treviso, dal 1 gennaio... ma l'abbiamo messa sotto un direttore provinciale che la odia sta piangendo da due giorni". Quattordici le persone arrestate dopo l'indagine
Si chiama Anna Boneschi la funzionaria dell’Agenzia delle Entrate trasferita dagli uffici di Venezia a quelli di Treviso per punizione. Il suo torto? Essere onesta, come risulta da intercettazioni disposte dai magistrati. Ma per capire meglio bisogna risalire alla vicenda di cui si parla.

La vicenda
Quella dei “sei imprenditori, tre funzionari dell'Agenzia delle Entrate, due commercialisti, due ufficiali della Guardia di finanza, un appartenente alla Commissione Tributaria Regionale per il Veneto e due dirigenti di un'azienda assicuratrice, coinvolti, "con diversi ruoli, in fatti di corruzione commessi al fine di sgonfiare gli importi delle imposte da pagare da parte di imprese già sottoposte a verifiche fiscali". Tra gli arrestati – riporta ancora Repubblica - anche il comandante del Nucleo di polizia tributaria di Siracusa (dove comanda dall'agosto 2016), il tenente colonnello Massimo Nicchiniello (accusato di reati commessi quando era in servizio a Udine). Il risultato di una indagine del nucleo di polizia tributaria di Venezia che sta scuotendo il Veneto.

Il sistema
Tutto parte da un filone dell'inchiesta sul Mose e coinvolge – secondo quanto sostiene il gip, spiegando perché ha deciso di mandare in carcere 14 di loro - “soggetti che hanno creato un vero e proprio sistema criminoso. Organizzati in un vero e proprio gruppo decisionale”. Persone con una “pericolosità sociale eccezionalmente elevata e un intenso pericolo di reiterazione”, che si sono resi protagonisti di uno “svilimento della pubblica funzione che era non casuale ed estemporaneo, ma sistematico e ramificato”.

Un sistema inflessibile con chi non si piegava. Al punto che chi viaggiava controcorrente, ovvero era onesto, pagava dei prezzi. Come la funzionaria Anna Boneschi, spostata a Treviso (dal gennaio 2016), con esultanza della “cricca”. Adesso la dottoressa– funzionaria non corruttibile – risulta in ferie. I giornalisti che la cercano non riescono a contattarla facilmente e negli uffici dove lavora vige il massimo riserbo.

"Mandata a Treviso"
Quelle intercettazioni in mano ai magistrati pesano. Risuonano pesantemente le parole di Borrelli che durante un incontro all'Holiday Inn di Marghera rassicura l’amico Aldo Bison e gli parla in modo singolare del trasferimento della Boneschi. “L'abbiamo mandata a Treviso, dal 1 gennaio... ma l'abbiamo messa sotto un direttore provinciale che la odia - afferma soddisfatto - sta piangendo da due giorni”.

Anna Boneschi di Milano, 51 anni, laureata alla Bocconi in Economia Aziendale, è entrata all’Agenzia delle Entrate nel ’97. La sua funzione è quella di capo ufficio controlli della direzione provinciale di Venezia. Almeno fino al 2015. “In questi anni entra in contatto con il sistema di corruttele di Borrelli. Mettendosi però di traverso”, si legge sui media. La sua ostinazione diventa un problema da risolvere. In pochi mesi si profila così il trasferimento.

"Grazie Anna"
Come sostiene il segretario di Scelta Civica Enrico Zanetti che interviene a lodare il comportamento della Boneschi, "tocca agli inquirenti fare luce e dispensare responsabilità sulla brutta vicenda fisco e tangenti che ha portato agli arresti in Veneto". Tuttavia "noi oggi preferiamo dire il nostro grazie da cittadini a funzionari come Anna Boneschi che, nelle intercettazioni pubblicate, viene derisa da alcuni degli arrestati perché trasferita in malo modo di ufficio e di sede dopo che aveva tenuto un comportamento corretto e non collaborativo con i medesimi. Grazie Anna”.

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