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Amministrative. In Sardegna il M5s non sfonda, tengono partiti tradizionali. PdS ago della bilancia nelle prossime regionali 2019

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Il Movimento Cinquestelle non sfonda in Sardegna e si ferma ad un passo dalla conquista della sua prima roccaforte nell'Isola, Assemini, mentre si arrestano al terzo posto nella sfida di Iglesias, i due centri con oltre i 15mila abitati che andranno al ballottaggio domenica 24 giugno. Anche nell'estate 2013 il primo cittadino uscente e coordinatore regionale dei pentastellati Mario Puddu, ormai proiettato verso le regionali del 2019, aveva dovuto attendere il secondo turno per conquistare la vittoria che fu la prima alle amministrative in Sardegna per il movimento. Un exploit, sostenuto anche con l'arrivo nell'Isola di Beppe Grillo, che fece balzare i consensi di Puddu dal 21,2% - in svantaggio rispetto al candidato del centrosinistra - al 68,2%. Ora la storia si ripete, ma ben sapendo che si riparte dallo 0-0 del ballottaggio che vede in vantaggio Sabrina Licheri con il 44,75% mentre lo sfidante del centrodestra, Antonio Scano, è staccato di quasi 10 punti (35,58%).

Se però si vuole vedere questa tornata amministrativa come un test per le regionali, forse in casa M5s - che oggi è al governo con la Lega grazie anche allo strepitoso risultato delle politiche dove i grillini hanno raggiunto il 48% nella stessa Assemini - ci si aspettava qualcosa di più. Soprattutto ad Iglesias, Macomer e Decimomannu, dove invece i pentastellati non sono andati oltre il terzo posto. Ad Iglesias a poco più di tre mesi dalla politiche il Movimento scende dal 46% al 19%, con il giovane Federico Garau che ottiene più della lista arrivando al 20% delle preferenze. E se anche a Decimomannu il Movimento si ferma al 15%, a Macomer, roccaforte del Partito dei Sardi, i grillini non raggiungono neppure il 10% bloccandosi al 9,5%. Per il PdS dell'ex assessore regionale dei Lavori Pubblici Paolo Maninchedda, che non solo riconquista Macomer con l'uscente Antonio Onorato Succu ma si aggiudica Chiaramonti mettendo in pista uno dei suoi consiglieri regionali, Alessandro Unali, è una conferma.

Il partito, alleato del centrosinistra in Regione e con il centrodestra ad Assemini e Iglesias - dove partecipa alla competizione elettorale con liste civiche - potrebbe essere il vero ago della bilancia alle regionali per i due schieramenti tradizionali di centrodestra e centrosinistra. Queste ultime due coalizioni, seppure con le rispettive divisioni al loro interno, tengono in questa tornata. Il centrodestra unito, al cui interno regge il patto Lega-Partito Sardo d'Azione, va a giocarsi la carta del ballottaggio sia ad Assemini contro i pentastellati che ad Iglesias contro il centrosinistra, pur partendo in entrambi i casi da risultati di svantaggio. Scano con il 35,58 sfiderà la candidata del M5s Licheri anche grazie all'exploit della lista civica nella quale sono presenti esponenti del PdS.

A Iglesias Valentina Pistis, con il 28,5%, se la vedrà contro il candidato del centrosinistra, Mauro Usai, che ha ottenuto il 47,5% dei consensi. E' uno dei risultati più positivi per il Pd e gli alleati che, seppure si siano presentati divisi in altri centri, hanno rischiato di vincere al primo turno. Oggi il partito democratico, che si sta ancora leccando le ferite dopo la debacle alle politiche, si ritrova in assemblea ad Abbasanta per decidere se rinnovarsi o se prevarranno ancora le liti interne sino al prossimo congresso. La riunione servirà anche per un'analisi più approfondita del voto delle comunali, con un occhio già alle regionali del febbraio 2019.

CENTRODESTRA E CENTROSINISTRA, UNITI SI VINCE - di Roberto Murgia

Centrodestra e centrosinistra soddisfatti, il Movimento Cinquestelle perde male a Iglesias e "si accontenta" del ballottaggio nella roccaforte di Assemini. E' l'umore delle forze politiche il giorno dopo il voto in 38 comuni della Sardegna. "Ad Assemini Lega-Psd'Az si conferma come prima forza del centrodestra - commenta il commissario regionale della Lega, il deputato Eugenio Zoffili - abbiamo raggiunto il secondo turno e ci separano dal M5s nove punti di scarto che non ci spaventano: restano 15 giorni in cui io e i miei attivisti daremo il massimo per vincere con Antonio Scano".

E' soddisfatto anche il coordinatore regionale di Forza Italia, il deputato Ugo Cappellacci: "Il segnale è positivo e dimostra che il primo valore da salvaguardare è l'unità, uniti vinciamo". Forse, aggiunge, "speravamo di ottenere qualcosa di più, soprattutto a Iglesias, ma è importante che l'elettorato sia rimasto inalterato". Della coalizione ad Assemini faceva parte anche il Partito dei sardi. "Nei centri minori valgono logiche più laiche - spiega Cappellacci - ma, certo, il fatto che il Pds corresse con noi ha un significato rispetto a un governo regionale che perde pezzi". E' un'alleanza ripetibile alle elezioni regionali? "Sono tornate diverse, ma val la pena di ragionarci".

Paolo Maninchedda, segretario del Partito dei Sardi, affida ogni commento al suo blog: "Abbiamo vinto a Macomer, riusciamo a dare un governo a Chiaramonti, andiamo al ballottaggio ad Assemini, e ci aspetta il secondo turno a Iglesias con Valentina Pistis che sostenevamo con la lista Iglesias in Comune". Insomma, spiega, "continuiamo a vincere da quattro anni e lo facciamo senza odiare nessuno, costruendo la Nazione Sarda". Il sindaco uscente di Assemini e coordinatore regionale dei pentastellati, Mario Puddu, parla di "numeri da brividi": "Il risultato minimo è stato ottenuto, è dal 2013 che ad Assemini il M5s non scende sotto il 40%; europee, politiche, registriamo una fiducia costante nei nostri confronti".

E poi, "il principale avversario si presentava agguerrito e con un numero di liste, 5 contro 1, che non potevano lasciarci tranquilli. Adesso chiedo agli asseminesi l'ultimo atto di fiducia per Sabrina Licheri". Infine il centrosinistra, in vantaggio a Iglesias con Mauro Usai (Pd). "Dalle amministrative arriva la conferma di ciò che sostengo da un pezzo - dice il segretario regionale dem, Giuseppe Luigi Cucca - quando si corre uniti si vince, separati si perde". A Iglesias, conclude, "ci siamo presentati con una proposta forte di rinnovamento che la gente ha apprezzato, ad Assemini invece eravamo spaccati e abbiamo perso".

fronte ANSA

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