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Cagliari. Rubiu (Capogruppo Udc), bocciatura della rete ospedaliera è il fallimento della giunta

Politica Regionale
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Dunque, il Ministero della salute ha deciso. E il verdetto sulla riorganizzazione della rete ospedaliera è impietoso. Bocciata. Il capogruppo in Consiglio regionale dell’Udc Gianluigi Rubiu è sul piede di guerra. <<Il documento certifica il fallimento della riforma portata avanti dalla giunta – attacca – Si sospendano i lavori programmati e si riunisca urgentemente l’assemblea regionale per correggere il tiro>>. L’esponente dei moderati traccia un solco: <<Ora è chiaro come il riordino della sanità sia stato il più grande pasticcio politico della legislatura – aggiunge Rubiu – con una confusione ed un disordine senza precedenti. Un epilogo davvero drammatico di una giunta che ha visto bilanci bocciati, leggi sospese, piano di sviluppo rurale da correggere, debiti fuori bilancio>>. Niente sconti, insomma. <<L’ultimo siluro sulla riforma ospedaliera – spiega il rappresentante dell’Udc – pone rilievi di legittimità su una normativa contestata dalla minoranza, dai sindaci, dai territori. Un riordino che ha creato solo caos e disservizi nella sanità sarda, portato avanti dalla maggioranza (a guida Pd) con arroganza e incompetenza>>.  L’aspetto più paradossale: <<Da subito hanno applicato questa riorganizzazione – prosegue Rubiu – senza il via libera del Ministero. E, cosa ancora più grave, hanno trasferito e smontato interi reparti degli ospedali sardi, creato strutture complesse e dipartimenti, assunto nuovo personale, nominato primari, assegnato nuovi incarichi. Scelte inopportune, illegittime, arbitrarie. I provvedimenti non hanno posto il paziente come perno centrale della sanità>>. Si guarda oltre: <<La prima tappa ora – conclude Rubiu – è la convocazione urgente del Consiglio regionale, per apportare le dovute correzioni al piano di riforma. Entro il prossimo 30 ottobre le revisioni devono essere trasmesse. Si auspica che sia rivisto e stravolto un riordino che scontenta tutti i sardi, a partire dalla Asl unica. Dobbiamo assolutamente evitare la chiusura di ospedali strategici come Iglesias, San Gavino e Muravera. Un rischio altissimo senza una revisione della rete ospedaliera>>.

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