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Roma. Aras, Fenu e Manca (M5S): La Regione scarica sul governo le proprie responsabilità: il parere atteso è tecnico, non politico

Politica Regionale
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“Sul caso Aras la Regione sta solo perdendo tempo e il timore è che non vi sia un effettivo interesse a risolvere la questione, ma solo il tentativo di scaricare sul governo e sui parlamentari neoeletti le proprie eventuali responsabilità del mancato passaggio dei lavoratori a Laore”. Lo affermano i parlamentari Cinquestelle Emiliano Fenu (Commissione Finanze e Tesoro al Senato) e Alberto Manca (Commissione Agricoltura e Commissione Ambiente alla Camera), secondo i quali “non ha senso sollecitare i parlamentari sardi affinché facciano pressione sul governo: la Regione ha chiesto infatti alla Ragioneria Generale dello Stato un parere contabile sulla applicabilità di una norma regionale, la legge n. 3/2009. Non si tratta dunque di un parere politico ma meramente tecnico che ha bisogno di dati precisi, già richiesti dal Ministero delle Finanze alla Regione. È solo dall’arrivo di questi dati che dipende la soluzione positiva della vertenza”.
Per i parlamentari Cinquestelle “la condotta della maggioranza di centrosinistra che governa la Regione appare invece come uno degli ultimi maldestri tentativi di addebitare vecchie colpe a soggetti ai quali le colpe non possono essere addebitate”.
“Il nostro timore che la Regione non voglia realmente risolvere la vertenza scaturisce da alcuni elementi che abbiamo riscontrato finora”, spiegano Fenu e Manca. “La richiesta di parere è stata inviata soltanto lo scorso 15 giugno, ben nove anni dopo l'entrata in vigore nella legge 03/2009. La relazione inviata inoltre era priva dell'allegato tecnico fondamentale, non certo di una paginetta qualsiasi. Non solo: la tabella pubblicata su facebook dall’assessore Spanu appare priva di elementi necessari per ottenere il parere del Dipartimento. Gli assessori competenti appaiono però impegnati più a rispondere a noi che a capire e risolvere il problema, tentando peraltro maldestramente di scaricare la responsabilità della vicenda su altri”.
Al fine di poter esprimere un parere compiuto la Ragioneria Generale dello Stato chiede l’indicazione dei seguenti elementi: il dettaglio delle complessive economie di spesa conseguibili a regime, nonché i dati relativi al personale in servizio presso l'Aras attualmente e alla data del 31 dicembre 2006 e, distintamente per livello di inquadramento, il relativo Ccnl di natura privatistica, la normativa previdenziale applicata, nonché la dettagliata composizione dei correlati oneri di spesa sostenuti (trattamento economico fondamentale e accessorio, compensi incentivanti la produttività comunque denominati, oneri riflessi inclusa l'Irap a carico del datore di lavoro, Trattamento di Fine Rapporto ecc.).
“Di questa richiesta gli assessori hanno contezza” concludono Fenu e Manca. “Chiediamo pertanto che non perdano tempo ad attaccarci e di pensare veramente al futuro dell’Aras. Il nostro intento non è quello di attaccare nessuno, bensì di tenere alta l'attenzione sulla vicenda affinché si possano dare risposte certe in tempi brevi alle tante famiglie che attendono e al mondo della zootecnia”.

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