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Olbia. Preoccupazione della Cisl sarda per le chiusure di Air Italy

Politica Regionale
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“Persiste un incomprensibile atteggiamento di chiusura di Air Italy alla sollecitazione sindacale di riconsiderazione dei trasferimenti dei lavoratori, che potrebbero svolgere le medesime funzioni loro richieste senza attivare alcuna mobilità, senza oneri per l’azienda nè disagi per il personale interessato e le loro famiglie”,

E’ quanto afferma il Segretario Generale della Cisl sarda, Gavino Carta, all’indomani dell’incontro del 31 luglio al MISE tra Azienda e Organizzazioni Sindacali per discutere del piano dei trasferimenti dei 51 lavoratori Air Italy dalla base di Olbia a quella di Malpensa.

La Cisl era presente al tavolo con il segretario confederale Andrea Cuccello, il Segretario generale Regionale Gavino Carta e il Segretario Generale della Cisl Gallura Mirko Idili e con il responsabile della Fit Cisl territoriale Gianluca Langiu.

“L’azienda – aggiunge Carta - piuttosto che ritenere prioritarie ed incontrovertibili le decisioni già assunte sui trasferimenti, apra immediatamente la discussione sul piano industriale per parlare di come investire sulla crescita e lo sviluppo di Air Italy con ricadute positive su tutti gli hub territoriali, Sardegna compresa”.

“Non è accettabile l’atteggiamento da parte di questa azienda che - dice il Segretario generale Cisl Gallura Mirko Idili - pone come pregiudiziale il trasferimento dei lavoratori al mantenimento del suo impegno in Air Italy, quando in questi anni ha beneficiato di ammortizzatori sociali a carico della collettività per favorire un percorso di rilancio dell’occupazione nel territorio sardo”.

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