Assemini. Il sindaco uscente del Movimento Cinquestelle, Mario Puddu, non si ripresenta in quanto intende essere il candidato governatore per le regionali di inizio 2019. Questo però è legato anche dalla prestazione della sua erede Sabrina Licheri. Se gli asseminesi la sceglieranno vorrà dire che hanno apprezzato i cinque anni di amministrazione Puddu. La 47enne presidente del Consiglio comunale uscente dovrà vedersela con un centrosinistra diviso: Francesco Consalvo, ex Pd, corre con una lista civica, mentre Francesco Lecis guida la lista dem. Con Irene Piras, 51 anni dietista, ben nota al M5s dal quale venne espulsa a inizio mandato di Puddu, sostenuta in questo caso da componenti del centrosinistra e di ex Sel. Ma chi può mettere davvero a rischio l'egemonia pentastellata ad Assemini è il centrodestra, con Antonio Scano, leader di una coalizione che mette assieme Fratelli d'Italia, Riformatori, Proposta civica per Assemini, Forza Italia e Lega-Psd'Az. Dunque: la grillina Licheri si scontra con il partito di Matteo Salvini forte dell'alleanza, già rodata alle politiche del 4 marzo, con i sardisti. Si tratta di un primo test - così come negli altri comuni italiani - della situazione attuale che vede Lega e 5Stelle uniti a livello nazionale nel governo gialloverde ma opposti nelle competizioni locali, dato che il Carroccio è tradizionalmente un partito di centrodestra. Occhi puntati anche sul risultato di Macomer, 10mila abitanti, dove il candidato M5s Maurizio Cossu darà battaglia a Maria Luisa Muzzu (Uniamoci per Macomer) e soprattutto al sindaco uscente, l'esponente del Partito dei Sardi, Antonio Succu, in lizza con la civica "Democrazia e partecipazione". Un test per le regionali anche per il PdS.
Amministrative. Assemini al voto domenica 10 giugno
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