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Cagliari. X° Congresso UILTRASPORTI SARDEGNA. Appello alla politica per coinvolgere sindacati e le associazioni datoriali

Politica Regionale
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“Iniziate a parlare e confrontarvi coinvolgendo costantemente il sindacato e le associazioni datoriali. È da questo confronto che deve scaturire quella sintesi che porta con sé soluzioni alle principali necessità della Sardegna: la prima di queste deve essere il lavoro”. E’ l’appello alla politica sarda lanciato dal segretario generale della Uiltrasperti Sardegna William Zonca durante il X° Congresso Regionale della UILTRASPORTI, in corso al T-Hotel di Cagliari. Durante il congresso dal titolo “La nostra impronta. Idee, proposte, soluzioni” – al quale partecipano numerosi rappresentanti della politica europea, nazionale e regionale ed esponenti delle associazioni datoriali – il segretario Zonca ha illustrato alcune proposte concrete del sindacato per migliorare il disastrato sistema dei trasporti sardi, a partire dalla irrisolta questione della continuità territoriale aerea. 

Ecco nel dettaglio le principali proposte della Uiltrasporti Sardegna. Trasporto aereo. Visti i crescenti disagi per i passeggeri sardi il sindacato chiede che si esca rapidamente dal regime di proroga con l’emanazione di un bando (al quale partecipi anche la nuova AirItaly/Meridiana) che preveda una tariffa fortemente ribassata per i residenti e una calmierazione dei prezzi per i non residenti. “Viste le richieste dell’Ue di ridurre le frequenze sulla continuità territoriale 1 – ha spiegato William Zonca – per garantire il diritto alla mobilità dei sardi è necessario ripristinare le agevolazioni per i collegamenti con gli aeroporti minori, la cosiddetta continuità territoriale 2”. Secondo la Uiltrasporti i collegamenti in continuità territoriale devono essere operati tassativamente dai vettori tradizionali con esclusione delle compagnie low cost che, oltre ad avere grandi limitazioni, hanno già un loro ampio mercato di riferimento. Quanto al complessivo sistema aeroportuale sardo, la Uiltrasporti, pur considerando ancora prematura la creazione di un unico gestore dei tre scali isolani, auspica per lo meno l’applicazione a tutti i lavoratori del comparto il contratto collettivo di categoria, come oggi avviene nello scalo di Cagliari.
Trasporto marittimo. La Uiltrasporti sarda propone una revisione della convenzione Stato-Tirrenia/Cin con l’emanazione di un nuovo bando per la continuità marittima per persone e merci che, considerati i prezzi applicati dalle altre compagnie non convenzionate, sia davvero in grado di garantire ai residenti in Sardegna un servizio a tariffe più basse con rotte e frequenze definite. Quanto ai collegamenti con la Corsica, essenziali per l’economia delle due isole, il sindacato auspica un bando internazionale con clausola sociale per la ricollocazione dei lavoratori ex Saremar. In relazione ai collegamenti con le isole minori, pur riconoscendo un netto miglioramento del servizio negli ultimi anni, la Uiltrasporti auspica che il trasporto in traghetto venga totalmente equiparato al trasporto pubblico locale senza differenze tra residenti in Sardegna. “La nostra idea – ha spiegato il segretario Zonca – è quella di estendere la tariffa agevolata per i residenti delle isole minori a tutti i residenti in Sardegna creando così una vera continuità interna, con l’obiettivo di incrementare il traffico, l’occupazione e l’economia del territorio”.
Trasporto merci. La Uiltrasporti auspica un rilancio del Porto canale di Cagliari con la risoluzione delle criticità che stanno bloccando gli investimenti su questa infrastruttura strategica. In particolare ritiene indispensabile la realizzazione delle Zone economiche speciali e dei depositi GNL collegati attraverso una condotta dorsale, opera indispensabile anche in considerazione delle attuali politiche europee di Green Port.
Trasporto pubblico locale. In vista delle gare per l’affidamento del Trasporto pubblico locale che scadranno nel dicembre 2019, la Uiltrasporti ritiene che la soluzione ideale sia l’affidamento in house del servizio alle stesse aziende che lo erogano attualmente in attesa di una eventuale gara futura o, eventualmente, della creazione di una new company che riunisca le attuali aziende pubbliche. Quanto alla mobilità interna, secondo Uiltrasporti è essenziale mettere a sistema i collegamenti urbani ed extraurbani incentivando le aziende private ad incrementare le linee turistiche verso i siti di maggiore interesse, i servizi di scuolabus e i collegamenti con le zone industriali.
Trasporto ferroviario. Il sindacato chiede maggiori investimenti e meno annunci spot sui treni veloci. Chiede inoltre che per decongestionare la rete stradale venga rilanciato non solo il trasporto su ferro delle persone, ma anche quello delle merci collegando direttamente la rete ferroviaria ai porti.
Ciclo dei rifiuti. Nell’ambito delle sue competenze in materia di igiene ambientale la Uiltrasporti sostiene infine l’attuazione di un Piano regionale dei rifiuti e l’attivazione anche in Sardegna di termovalorizzatori di ultima generazione che consentano lo smaltimento dei rifiuti e al contempo la produzione di energia elettrica. “In questo modo – ha spiegato Zonca – si potrà metter fine all’utilizzo delle discariche in deroga ed evitare lo spostamento dei nostri rifiuti verso altre regioni italiane o addirittura verso altre nazioni, con costi insostenibili per la nostra regione”. Al congresso, che questo pomeriggio sarà concluso dal segretario generale nazionale della Uiltrasporti Claudio Tarlazzi, partecipano anche il parlamentare europeo Renato Soru, l’assessore regionale ai Trasporti Carlo Careddu, i consiglieri regionali Piero Comandini (Pd) e Stefano Tunis (FI), il presidente ADSP Mare di Sardegna Massimo Deiana, il direttore dell’ENAC Sardegna Marco di Giugno, il vicesindaco di Cagliari Luisanna Marras, esponenti delle associazioni di categoria, della politica regionale e delle associazione datoriali. Al termine del dibattito è prevista l’elezione degli organismi statutari e dei delegati ai livelli congressuali superiori.

 

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