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Portoscuso. SiderAlloys ha reso noto di avere presentato alla RAS la documentazione pere il V.I.A. Preoccupazione del sindacato per burocrazia

Politica Regionale
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La SiderAlloys ha diramato un comunicato stampa con il quale informa di avere  presentato alla Regione Sardegna la documentazione necessaria a dare avvio alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale attraverso il PAUR.03 00 SiderAlloys Se dal punto di vista, per lo meno formale, la notizia riveste un grande interesse per i lavoratori interessati e per il mondo del lavoro in genere,  in quanto conferma la volontà dichiarata di realizzazione del progetto di ripartenza dello smelter,  diventa quasi paradossale che questo avvenga durante la settimana successiva in cui la Legge  Considerato infatti che le osservazioni presentate dall’ufficio legislativo del Ministero della Transizione Ecologica alla Legge Regionale n. 2 del 11 febbraio 2021, istitutiva del PAUR  (Provvedimento Autorizzativo Unico Regionale) sembrano, alla luce della giurisprudenza consolidata  della Corte Costituzionale in occasioni di pronunciamenti incidentali, molto fondate, la scrivente  Organizzazione Sindacale Territoriale Confederale, esprime la massima preoccupazione rispetto alle  conseguenze che nel territorio potrebbero derivare dall’annullamento della Legge Regionale in  argomento o dallo slittamento dei tempi necessari per la sua applicazione, soprattutto per le realtà  produttive della stessa SiderAlloys ed Eurallumina. In particolare appare fortemente condivisibile il passaggio in cui l’Ufficio legislativo  evidenzia che: “la disciplina della VIA è mossa dalla necessità di affiancare alla tutela ambientale  anche la semplificazione, razionalizzazione e velocizzazione dei procedimenti: esigenze che  sarebbero frustrate da interventi regionali che, incidendo sul relativo procedimento, finiscano per incidere negativamente sul relativo assetto, in aperta contraddizione con le scelte del legislatore  statale.”  Il timore, insomma, è che complicazioni di natura burocratica, soprattutto se evitabili o se  scaturiscono dalla approssimazione con il quale si affrontano i problemi, da qualsiasi parte arrivino,  possano rimandare per l’ennesima volta la ripresa delle attività del polo industriale trasformando l’attuale dramma occupazionale del territorio in un dramma sociale dagli esiti incerti. Sarebbe opportuno quindi che la Regione Sardegna adotti con assoluta priorità, autorevolezza  e buon senso tutti gli atti necessari a garantire la certezza normativa in materia, rassicurando le  parti sociali, già dai prossimi incontri calendarizzati, sulle procedure necessarie. Nel contempo che  tutte le aziende interessate, avessero comportamenti coerenti con la necessità di riprendere e rilanciare  il polo industriale di Portovesme quale condizione irrinunciabile per la ripresa e resilienza.

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