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Sant'Antioco. Protesta del Comitato Porto Solki: Il Piano Sulcis nega il porto turistico a Sant’Antioco.

Politica Locale
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La realizzazione a Sant'Antioco di un nuovo ponte di accesso e circonvallazione, come previsto dal Piano Sulcis, non ha niente a che vedere con lo sviluppo economico e turistico della città. A sostenerlo con un comunicato è il neo comitato Porto solky che, forte delle oltre mille sottoscrizioni raccolte tra i cittadini,  alcuni giorni fa ha organizzato un convegno per discutere le potenzialità turistico e occupazionali delle aree portuali cittadine.  <Il piano Sulcis -spiega Rolando Marroccu, uno dei portavoce del comitato- ha finanziato invece opere come ponte e circonvallazione dal costo di oltre 57 milioni di euro che se realizzate renderebbero vane le potenzialità di sviluppo delle aree portuali cittadine>. Il Piano Sulcis poi, si legge nel comunicato, prevede nuove opere frangiflutti che non creano posti barca e una banchina utilizzabile solo dal punto di vista commerciale e militare. Inoltre il nuovo ponte occulterà la vista del ponte romano, bene paesaggistico identitario e sposterà l’uscita del Paese in piena zona industriale, con conseguenti disagi per la popolazione.  <Così facendo però Sant’Antioco rimane ancora priva di un porto turistico adiacente le aree Sardamag- continua Rolando Marroccu- giacché al momento non c'è alcuna progettazione e nessun finanziamento per la sua realizzazione. Così il comitato Porto Solky, chiede di rimodulare i 57 milioni e mezzo previsti a favore del porto turistico nel Golfo di Palmas, per una riqualificazione del lungomare e la messa in sicurezza della strada statale 126 tra Carbonia e Sant'Antioco. <tutte le proposte progettuali fino al 2010 hanno avuto come elemento comune -spiega Rolando Marroccu - la realizzazione di un porto polifunzionale nel golfo di Palmas e la bonifica delle aree Sardamag>. C'è però anche chi non è del tutto contrario al progetto. < bisognerebbe mettere in campo il finanziamento intero -spiega Lino Longu della segreteria Pd cittadina- in modo che con il ribasso d'asta si possano recuperare il soldi da utilizzare per porto>.  Ma forse qualcosa si muove. <Un primo passo positivo -commenta Alfonso Curridori, altro portavoce del comitato- è avvenuto grazie al recente avvio da parte dell'amministrazione comunale della procedura di valutazione ambientale strategica del piano regolatore portuale grazie al quale, come affermato dal  Sindaco Ignazio Locci, intervenuto nell'incontro- conclude Alfonso Curridori- si potrà integrare con il coinvolgimento dei cittadini e la pianificazione, oggi inesistente, per il porto turistico e le aree intorno>. Ma è proprio in campo politico che si registra una nuova frontiera. La nuova segreteria del Pd sta discutendo ed ha avviato un confronto con gli iscritti ed esponenti istituzionali  proprio sulla vicenda delle opere previste nel piano Sulcis a Sant'Antioco. <intendiamo affrontare a tutto campo le vicende che interessano la città e la sua viabilità– dice il segretario del partito Monica Fois- che non si può prescindere dalla volontà dei cittadini. Si sta cercando di fare estrema chiarezza sulle reali odierne vicende di questo territorio per il suo rilancio – conclude il segretario cittadino pd- con un occhio attento all'iter realizzativo di ponte e circonvallazione>.

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