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Cagliari. EXMA – Exhibiting and Moving Arts

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Sabato 19 gennaio alle 21 il Kairos Italy Theater in collaborazione con OnStage Festival presenta Cry Havoc scritto e interpretato da Stephan Wolfert, con materiali di William Shakespeare e diretto da Eric Tucker. Lo spettacolo, patrocinato dall’Ambasciata USA, è presentato in americano con soprattitoli in italiano. La traduzione e i soprattitoli sono a cura di Donatella Codonesu, KIT Italia.

Lo spettacolo racconta la vita di un ragazzo del Winsconsin, l’autore ed interprete Stephan Wolfert, dall’adolescenza fino alla vita militare, per approdare infine su un treno che lo trasporta in giro per gli Stati Uniti, una volta lasciato l’esercito americano. È a questo punto che inizia il racconto che ci proietta attraverso un folgorante incontro fra teatro e vita, fra Shakespeare e l’autore Stephan Wolfert, che intesse celebri monologhi di condottieri shakespeariani nella sua fluida ed energica scrittura.

Solo sul palco, in jeans e t-shirt, Wolfert affronta i demoni della guerra con quella che la critica ha riconosciuto unanimemente come una enorme energia vitale e performativa, segnata dal dramma, ma costellata di ironia, trascinando il pubblico verso un finale catartico.

Il testo nasce dall’impatto che il Riccardo III di Shakespeare ha avuto su Wolfert appena uscito dall’esercito. Cry Havoc è dunque un emblematico esempio del ruolo fondamentale che il teatro può concretamente avere nell’incrociare il cammino degli uomini.

Dopo due anni di paralisi, dopo sei anni nell’esercito degli Stati Uniti, dopo aver sofferto del disordine da stress post-traumatico, Stephan Wolfert salta su un treno che attraversa le montagne del Montana. Senza la minima idea di cosa fare del resto della propria vita. Fino a che per caso entra in un teatro, scoprendo la voce di Shakespeare e l’insospettabile affinità di quelle storie con la propria. Da allora Stephan fa teatro, arrivando a Broadway. Nel testo l’attore include alcuni dei più famosi discorsi di personaggi shakespeariani, come lui reduci di Guerra: Coriolano, Enrico V, Tito Andronico, Marco Antonio. Le parole senza tempo del Bardo sono fonte di una riflessione sul tema della Guerra e sul difficile reintegro dei veterani nella società civile.

Lo spettacolo torna in Italia dopo essere stato presentato con enorme successo al Teatro Sala Uno di Roma, nell’ambito del Festival Shakespeare Re-Loaded (Roma-Verona, aprile 2016), in collaborazione con il Teatro Argot Studio di Roma e Casa Shakespeare di Verona, in occasione dell’anniversario dei 400 anni dalla morte dello scrittore.

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