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Iglesias. Rassegna di cultura e spettacolo “Controvento”. In piazza Lamarmora: Di lettere, di donne, racconti e piazze di Roberto Serra

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Prenderà avvio ad Iglesias lunedi 3 agosto, in piazza Lamarmora alle 19, il primo appuntamento della rassegna culturale "Controvento" con il fine dichiarato di favorire la diffusione della cultura letteraria nel territorio individuando nella sua fruizione corale una efficace possibilità per la costruzione del senso civico capace di rafforzare i legami comunitari. La letteratura, il racconto sono così sottratti alle mere logiche di mercato che talvolta ne caratterizzano la pubblicazione e ricondotti invece alla propria dimensione che è costitutiva di una esperienza personale e civica, costitutiva delle stesse comunità. cntroventoLa rassegna, organizzata dall'associazione "Tutto cambia" all'insegna di un "liberi di essere" che fa riferimento a Christian Castangia, vivace e acuto organizzatore di eventi, con la partenership del comune di Iglesias, nella figura dell'assessore alla cultura Claudia Sanna, come ha dichiarato lo stesso Christian Castangia "ha il dichiarato intento di riproporre la piazza nel segno di quell'antica agorà, luogo di incontro e di riflessione che attraverso l'esperienza letteraria, dell'autore così come del lettore, rimette in gioco una serie di domande circa il modo di costituirsi e di essere di una comunità”. La parola, la narrazione dunque irrompono nella piazza per raccogliere e amplificare proprio il senso di quell'essere-tra-noi in un ascolto che si fa reciproca riflessione che interroga sul nostro essere in un mondo. Ci piace richiamare a questo proposito il poeta Stéphan Mallarmé, quando asseriva che tutto al mondo esiste per approdare a un libro e Borges che associa a questa affermazione un passo dell'ottavo libro dell'Odissea in cui si dice che gli dei tessono le sventure agli umani affinché queste possano essere cantate dai poeti. Il canto qui può diventare l'incanto di una piazza che si raccoglie entro il fascino delle narrazioni per una profiqua catarsi. Di particolare pregio, si preannunciano anche alcuni interventi musicali che faranno da contrappunto alle conversazioni che animeranno le serate.

Come si legge nella locandina, la rassegna consta di tre incontri che si protrarranno ogni lunedi del mese potraendosi fino al 20 agosto, saranno dunque tre autrici donne, accompagnate in un dialogo e una discussione con l'assessore alla cultura Claudia Sanna che così illustra il senso e le ragioni dell'iniziativa: “voglio ribadire che la cultura e gli eventi ad essa legati esistono anche grazie al lavoro delle associazioni, Controvento ne è l'esempio perché è un progetto studiato e creato dall'associazione Tutto Cambia e del suo presidente Christian Castangia, che ancora una volta mette in risalto l'importanza della lettura per la nostra crescita come individui appartenenti ad una collettività. In questa occasione mi è stato richiesto di rivestire il ruolo di relatrice. L'emozione è tanta e spero vivamente di essere all'altezza del ruolo e delle autrici ospiti”.

.Il primo incontro, il 3 agosto, vedrà la presenza di Giorgia Loi che presenta il suo Il fiore selvatico del Guilcer, per le Edizioni il Ciliegio, accompagnata nella riflessione, oltre che dall'assessore, da Roberto Serra, autore della postfazione che chiude il libro raccogliendone i sgnificati che legano il noir alla dimensione del mito, così come è sotteso dall'articolarsi della vicenda, l'accadimento di un efferato delitto che in epoca fascista, scuote le basi certe su cui si sorregge la comunità .

Seguirà il 10 agosto, secondo la stessa formula, Zaira Zingone con il suo Andai nei boschi, già affermata e poliedrica artista, dalla musica alla parola, con diverse incisioni discografiche nell'ambito della musica Jazz. Si affaccia alla letteratura con questo primo libro per Catartica Edizioni. “È quello che voglio fare anche con la musica, dichiara l'autrice: toccare il cuore, aprire nuove prospettive con la potenza e la poesia del suono, della voce, della parola”.

Infine, concluderà la rassegna, il 20 agosto, Angelica Grivel Serra con il suo L'estate della mia rivoluzione, per Mondadori, in cui prende forma il problematico rapporto di una adolescente con il proprio corpo fino ad affermarne il valore e con questo l'accettazione della propria singolarità irriducibile.

Rispetto ad altre iniziative fieristiche che contrassegnano l'estate in Sardegna, la rassegna presenta elementi meno protesi al coinvolgimento di figure che già nutrono di una affermazione televisiva, per puntare di più sull'aspetto schiettamente culturale e letterario quale cifra di esperienze che contrassegnano aspetti di vita reale dell'essere donna nei centri della Sardegna. Ad una domanda sul senso della iniziativa e alle prospettive del progetto, Christian Castangia risponde sottolineando "le finalità dell'associazione e del dovere di diffondere la letteratura quale segno di affermata libertà, sopratutto in Sardegna, sopratutto, come in questo caso, quando le scrittrici coinvolte sono tre donne".

Roberto Serra

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