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Cala Gonone. Festival internazionale di musica jazz, un successo esplosivo: tutto esaurito!

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Nella prima giornata del festival Cala Gonone Jazz, due concerti alle grotte del "Bue Marino" hanno stregato gli spettatori, che sono accorsi ad acquistare gli ingressi per i successivi appuntamenti di venerdì 31 luglio e sabato 1 agosto, mandando dunque gli spettacoli sold out (tutto esaurito).

Venerdì 31, alle ore 16,30, le imbarcazioni partiranno dal piccolo molo di Cala Gonone verso le grotte del Bue Marino, dal 2013 sede consolidata per i concerti in acustica con impatto ambientale ridotto, ed in questo meraviglioso anfiteatro naturale sarà la volta del "Sous le Ciel De Paris"- omaggio a Edith Piaf, con la voce di Sara Jane Ghiotti, cantante italo-britannica, accompagnata da Giacomo Rotatori alla fisarmonica, mentre, nella stessa location, alla stessa ora, il giorno dopo si esibirà Lula Pena con il suo fado, che è un genere di musica popolare tipicamente portoghese delle città di Lisbona e Coimbra, dal 2011 riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio intangibile dell’umanità).
Alle 19,30 , sul lungomare, appuntamento con Nostos, il nuovo progetto musicale di Andrea Cubeddu, interamente in italiano, con contaminazioni popolari e musiche del Mediterraneo, il cui ritmo sarà scandito dalle percussioni di Gianni Pitzalis. Andrea Cubeddu e' un soul man oranese, conosciuto lo scorso anno durante l'apertura del Cala Gonone Jazz Festival, nel quale si esibi' con brani in gran parte in lingua inglese.
Sile Su’Jazz arriverà alle 20,30, con la voce della cantante e musicista Vittoria Lai insieme a Marco Schirru al piano e sarà un concerto di rievocazione dei brani della chanson francese scritti dal compositore originario di Samassi, Lao Silesu, il re della melodia, come lo definì Edoardo VIII, i cui testi e composizioni sono stati troppo a lungo dimenticati.
La serata si chiude alle 22,00 con il SJ & The Black List , che vanta Sara Jane Ghiotti e Valentina Monetta alle voci, due bravissime cantanti, molto apprezzate nel panorama jazz, soul e bossanova italiano, e saranno accompagnate da Simone Migani al piano, Andy J. Tara al basso e Paco Montuori alla batteria.
Il primo agosto, ultimo giorno del festival, il primo appuntamento sarà sempre in grotta nel pomeriggio, dalle 16,30, con la cantante, compositrice e poetessa lusitana, Luna Pena, che incanterà gli spettatori accompagnata unicamente dalla sua chitarra e le sue parole con il suo fado, espressione musicale portoghese e di Lisbona in particolare, in un percorso intimista che richiede ascolto, lentezza, nella sua accezione più positiva e riflessiva, con le onde che tengono il tempo, infrangendosi sulla roccia e trasformando l’esibizione in un’esperienza sensoriale unica.
Alle 19,30 , nel Villaggio del Jazz sul Lungomare Palmasera, sarà la volta del gruppo blues e southern rock Dirtyhands (WillyBoyTaxi - voce Francesco Nieddu - chitarra, Valter Spada - basso, Tommaso Pintori - batteria).
La voce da crooner, una voce profonda che canta principalmente brani lenti, di William Rossi, regalerà, a chi sarà presente, una serata all’insegna di uno dei generi che, in assoluto nasce per raccontare.
I Dirtyhands, giunti al loro secondo album, propongono infine un repertorio che attinge dal blues, al rock, all' hard rock, al metal e a tutti i generi loro derivati, ridefinendoli con una musica originale e divertente.
Alle 20,45 si esibiranno gli ICEFIRE 4et (Cesare Mecca – tromba, Gledison Zabote, sax tenore; Matteo Piras al basso; Alessandro Minetto – drums) “Icefire” è un progetto che nasce con l'obiettivo di esplorare le prassi esecutive che hanno reso peculiare la formazione senza piano, grazie a due dei più talentuosi solisti della nuova scena jazz torinese, il quartetto nella sua ricerca attinge all'universo sonoro che caratterizzò il jazz prodotto nella “West Coast” intorno agli anni ’40.
Infine, alle 22,00 il Cala Gonone Jazz Festival si chiuderà con uno dei concerti che hanno maggiormente impressionato il pubblico nella scorsa edizione, Fabrice Eurly, il “pianiste fou” virtuoso di musica classica, contemporanea e jazz.

Agostina Basciu

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