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Seneghe. Il 5 settembre prende il via la quindicesima edizione del Cabudanne de sos poetas

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A quarant’anni da quei giorni, il progetto “Poesie dagli Alberi: installazione audio sul “Festival dei poeti di Castel Porziano del 1979”, a cura di Nino Iorfino, sperimentatore multimediale, e Lidia Riviello di Rai Radio 3, sbarca il 4 settembre a Seneghe per celebrare l’evento che vide protagoniste la poesia contemporanea, la creatività e l’inquietudine del ’77, ospite dell’ultima tappa delle Anteprime del Cabudanne de sos poetas, che darà il via alla quindicesima il giorno dopo. L’appuntamento inaugurale dell’installazione (visitabile per tutta la durata del festival) è alle 18.30 a Prentza de Murone, sede del vecchio frantoio del paese e degli incontri del festival. Con "Alberi Poeti" Iorfino innesta oggi voci poetiche fra gli alberi di giardini e festival. Le registrazioni scelte per l'installazione di Alberi-Poeti nel giardino di Sa Prentza con il suo verde frutteto, furono realizzate da Radio Alice il 30 giugno 1979 sulla spiaggia di Roma, dove, nell'ultima giornata del festival internazionale dei poeti di Castel Porziano, una delle manifestazioni più importanti a livello europeo, considerata come una sorta di “Woodstock della poesia”, si alternarono senza sosta i più noti poeti della Beat Generation: da Allen Ginsberg a William Burroughs, da Gregory Corso a Lawrence Ferlinghetti. Intervennero anche poeti europei come il greco Stavros Tornes e il russo Evgenij Aleksandrovic? Evtus?enko, insieme ai piu` locali Victor Cavallo, della Garbatella, e Dario Bellezza, di Trastevere. “Erano tempi molto agitati e con un forte bisogno di espressione collettiva, così per le prime due giornate gruppi di persone, a ondate, occuparono il palco impossessandosi del microfono e interrompendo la recitazione. Qualcuno manifestava, qualcuno sproloquiava, qualcuno si ribellava, qualcun altro si denudava. Ma nell’ultima sera le voci più importanti di quella caotica e creativa Woodstock della poesia lasciarono a bocca aperta e assorte nell’ascolto quelle migliaia di persone”, racconta Nino Iorfino. Negli alberi del giardino di Sa Prenza de Murone, a Seneghe, si potranno riascoltare per una sera i classici della Beat Generation attraverso speakers innestati. Tirate fuori da una scatola quarant’anni dopo, quelle audiocassette restituiscono viva l’energia unica di quell’evento.


CABUDANNE DE SOS POETAS – IL VIA IL 5 SETTEMBRE 2019

Giovedì 5 settembre prende il via la quindicesima edizione del Cabudanne de sos poetas, il festival di poesia, letteratura e arte curata dall’Associazione Perda Sonadora che vedrà fino a domenica 8 quattro giorni di incontri con la poesia sarda, italiana e internazionale, laboratori, mostre, teatro, concerti, attività culturali e laboratoriali, e un programma molto nutrito con una sessantina di ospiti tra gli scorci più antichi e affascinanti di Seneghe, gioiello in basalto del Montiferru: Prentza de Murone, Campo della Quercia, Putzu Arru, Piazza dei balli, Bar Su Recreu, Casa Addis e Domo de sa poesia. In arrivo oltre sessanta ospiti con alcuni dei nomi dei poeti contemporanei tra i più amati, ma anche artisti, attori, musicisti, registi, studiosi e intellettuali provenienti dalla Sardegna, dall’Italia, dalla Francia, dalla Turchia, Armenia, USA, Algeria.

Il via giovedì è alle ore 17.00 con l’apertura ufficiale del festival e i saluti delle istituzioni e dell’associazione a Prentza de Murone. Alle 17.15 la presentazione del libro “Lentores” di Anna Cristina Serra. Dialoga con l’autrice Duilio Caocci, Pierre Guy-Stephanopoulos e Salvatore Ligios. Letture di Clara Farina. Alle 19:00 il consueto appuntamento nel suggestivo Campo della Quercia dove i giovanissimi interpreti seneghesi porteranno al pubblico l’esito del laboratorio della non-scuola del Teatro delle Albe, sotto la guida di Alessandro Renda, attore e regista della compagnia teatrale di Ravenna, Giuseppina Pintus e Mariano Mastinu. Dal 2008 la non-scuola si trasferisce in agosto a Seneghe (OR) all’interno del Cabudanne de sos Poetas, un sodalizio tra le due realtà che dura ormai da dodici anni coinvolgendo gli adolescenti e i piccoli del paese in una straordinaria esperienza teatrale. Stavolta il debutto al tramonto sotto la grande quercia vedrà al centro l’opera di Jonathan Swift “I viaggi di Gulliver”. Dopo l’incontro con i lillipuziani Gulliver affronta il mondo di Brobdingnag. Se la scala di Lilliput era 1:12, quella di Brobdingnag è l'opposto, 12:1. Ed è facile perdersi nell’erba alta. Alle 22.00 il ritorno del grande poeta francese, traduttore, saggista (tra le sue traduzioni quelle di alcune opere di Leonardo Da Vinci, Michelangelo, Campanella, Umberto Saba, Franco Loi, e tanti altri) e caro amico del Cabudanne, Franc Ducros, che trasporterà il pubblico del “Settembre dei poeti” in un viaggio straordinario alle origini della poesia contemporanea. Con lui anche Gisèle Pierra, linguista e docente all’Università Paul-Valéry di Montpellier III, che leggerà i poeti francesi moderni, con traduzioni e commenti di Ducros.

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