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Carbonia. Dopo il “Gala di Danza” arriva al Centrale l'immaginario onirico e fiabesco di “Comix”

Spettacolo
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L’incanto di un sogno ad occhi aperti con “Comix - La fantasia al potere”, creazione originale di Emiliano Pellisari per NoGravity Dance Company è in tournée nell’isola sotto le insegne del CeDAC: un’opera immaginifica che sposa la magia del “nouveau cirque” alla pittura e alle arti grafiche – tra coreografie aeree e microstorie a suon di musica – in un affascinante racconto per quadri nel cartellone della stagione di danza 2018-2019, – nell’ambito del Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo in Sardegna. Dopo le tappe di Tempio e San Gavino, domani approda a Carbonia: l'inizio dello spettacolo è previsto per le 21.45.

COMIX Foto NoGravity 2 mediumUn raffinato e poetico divertissement ispirato alla dimensione onirica e fiabesca dei dipinti di René Magritte e Marc Chagall e al “graffitismo” di Keith Haring come a personaggi dei cartoni animati e dei fumetti quali la Linea di Osvaldo Cavandoli e la Pantera Rosa di Isadore “Friz” Freleng reinterpretati con la cifra personalissima di Emiliano Pellisari, artista poliedrico, scrittore e autore teatrale, organizzatore, regista e sceneggiatore cinematografico nonché scenografo e costumista, nonché coreografo sui generis, che firma ideazione e regia di uno spettacolo emozionante e poetico – tra la vertigine del volo e le avventurose in fondo al mare.

Atmosfere surreali e fantastiche invenzioni tra effetti speciali e giochi di luci e ombre per un’opera multimediale in cui s’intrecciano le moderne arti della scena – dal teatro alla danza alla musica – e le arti visive, l’illustrazione e la grafica, oltre ai segreti e le tecniche dell’illusionismo – tra scomposizioni di corpi e scheletri ballerini, magiche apparizioni e dissolvenze tra sequenze che sfidano le leggi della fisica e perfino la forza di gravità per dare corpo all’immaginazione… e all’utopia.

Sotto i riflettori cinque danzatori-acrobati - Sara Bertoglio, Leila Ghiabbi, Gioele Fangano, Giada Inserra e Paolo Sepe - interpretano le intriganti coreografie di Mariana Porceddu sulle note evocative di Camille Saint-Saëns, Erik Satie, Nikolaj Rimskij-Korsakov accanto alle partiture squisitamente jazzistiche di Django Reinhardt, George Gershwin e Scott Joplin, tra l’eleganza di una danza “sospesa” nell’aria e la potenza di un gesto atletico inseriti in una rigorosa – ma anche sorprendente - drammaturgia capace di ammaliare grandi e piccini e di risvegliare il gusto della meraviglia.

“Comix” propone un fantastico viaggio tra realtà e invenzione con una narrazione costruita secondo le regole dei sogni, per accostamenti e contrasti, con una nuova grammatica dei corpi e grande libertà d’espressione: metamorfosi e misteri, storie impossibili e proiezioni oniriche si susseguono in una pièce - impreziosita dai costumi di costumi di Kersten Springfeld e Noemi Wolsdorf e dalle elaborazioni video di BATO - che unisce l’innocenza e lo stupore dell’infanzia ad un’estrema raffinatezza, secondo lo stile della compagnia di performing arts che guarda alla cultura del Rinascimento e al Teatro Barocco per costruire un’estetica contemporanea.

Il cartellone della'arte coreutica ha preso avvio il 20 gennaio scorso, con il Galà di Danza proposto dai solisti della Daniele Cipriani Entertainment, con un programma volto alla memoria, al recupero e alla valorizzazione del repertorio italiano della seconda metà del ʼ900. Interessante è stata in partricolare la riproposizione di estratti da alcune dell più interessanti coreografie di un “gigante” della danza italiana e internazionale degli ani Sessanta e Settanta, quell'Amedeo Amodio che ebbe anche non poca fortuna in tivù. Del danzatore e coreografo milanese sono stati proposti passi da “Carmen”, “Coppelia”, “Prélude à l’après-midi d’un faune”, “Schiaccianoci”: a riempire il programma, alcunui momenti della “Mediterranea” di Mauro Bigonzetti, opera tra le più foprtunate della danza italiana contemporanea, e i famosissimi passi a due dello “Schiaccianoci” ed il Pas de Deux del Cigno Bianco e del “Lago dei cigni”, con le coreografie originali di Petipa e Ivanov.

Giovanni Di Pasquale

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