NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
23
Fri, Oct
34 Nuovi articoli

Masainas. “Ai confini tra Sardegna e jazz”, il solo di Hamid Drake si sposta a Masainas.

Spettacolo
Aspetto
Condividi

Il concerto di apertura del XXXV Festival Internazionale “Ai confini tra Sardegna e jazz”, previsto questa sera alle ore 22 nella piazza del Nuraghe di Sant’Anna Arresi, è saltato a causa del forfait del saxofonista Matt Gustafsson. Il musicista scandinavo avrebbe dovuto esibirsi anche alle 19 per l’anteprima nella spiaggia di Is Solinas: questa performance sarà sostituita dal drum solo di Hamid Drake, che andrà però in scena a Masainas, nello Spazio Anfiteatro Belvedere, tra le via Aldo Moro ed Emilio Lussu, allo stesso orario.
08 31 20 Hamid Drake concerto Masainas reteIl festival di fatto inizierà pertanto domani, a partire dalle 21.
Si parte con “Musho”, Alexander Hawkins al piano e la voce di Sofia Jernberg. Il primo, elemento di spicco dell’area radicale ha già calcato più volte le tavole del festival; la cantante, etiope che vive da tempo fra Oslo e Stoccolma, esordisce invece con uno strumento duttile e disposto all’esplorazione estemporanea. Il progetto è costruito sulla comune passione per la musica etiope, da entrambi indagata entrando a contatto con esperti musicisti dell’antico paese del Corno d’Africa. Per il secondo set in programma una produzione originale che vede sul palco Hamid Drake, batterista nonché storica presenza del festival, con Alfio Antico e Alberto Balia. Di Drake non si deve spendere una parola di più che non sia il dire che si tratta probabilmente del numero uno della batteria, certamente nel nel novero che sta sulla punta delle dita di una mano: Sant’Anna Arresi, paese che è stato teatro di innumerevoli indimenticabili performance, potrebbe a buon diritto farlo cittadino onorario. La presenza di due musicisti di impronta etnica nel trio non fa che accrescere l’attesa per l’esibizione, perché Drake, nel suo smisurato eclettismo, ha una indiscussa affinità con il genere. Anche di Alberto Balia non c’è granché da dire, in quanto, oltre ad essere un “enfant du pays”, è tra i musicisti sardi più conosciuti oltre Tirreno (ne fummo testimoni qualche anno fa, chiacchierando con dei musicisti in un jazz club di Firenze), in virtù di innumerevoli collaborazioni non raramente in ambito jazzistico. Quanto ad Alfio Antico, percussionista siciliano (possiede più di settanta tamburi che ha costruito e magnificamente intarsiato da sé), va detto che si tratta un artista che, partendo dalla musica dei luoghi in cui è nato e cresciuto – l’entroterra siracusano – ha poi ingaggiato un vero e proprio “corpo a corpo” con le musiche più svariate, uscendo anche dall’ambito strettamente etnico ma senza mai snaturarsi nelle melasse indistinte della cosiddetta “world music”.

Giovanni Di Pasquale

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna