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Operazioni forze dell'ordine

Cronaca Regionale
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Capoterra. Arresti per traffico di stupefacenti

Ieri mattina a Capoterra i carabinieri della Compagnia di Cagliari, supportati da rinforzi giunti da tutta la Provincia, con la collaborazione dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna e del Nucleo Cinofili di Cagliari, hanno dato esecuzione a due distinti decreti di perquisizione locale e personale, emessi rispettivamente dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari e dalla Procura della Repubblica presso il locale Tribunale per i Minorenni nei confronti di 11 persone (dieci maggiorenni e una minorenne), tutte sospettate di gestire ciascuno con un proprio ruolo un ricco traffico di stupefacenti fra Capoterra e Cagliari. Si tratta di persone molto ben conosciute dai carabinieri di Capoterra che da tempo li monitoravano ritenendo plausibile gestissero un mercato di spaccio di stupefacenti. Era giunto il momento di provarci e stanotte 150 carabinieri sono passati all’azione, blindando Capoterra e immediati dintorni con posti di blocco, cinturazioni e perquisizioni, col supporto di un elicottero dell’Elinucleo Carabinieri di Elmas. Diversi cittadini hanno espresso ai militari il loro plauso per l’attività in corso, evidentemente stanchi dell’atteggiamento del gruppo di giovani. Durante le operazioni da una finestra degli appartamenti da perquisire è volato fuori un borsello contenente molto denaro e una chiave, che sarebbe stata utile in un secondo momento, poiché avrebbe dato accesso all’appartamento all’interno del quale è stato rinvenuto il grosso di ciò che sarebbe stato sequestrato. Il risultato operativo è stato notevole. Nell’abitazione di quello che si è dimostrato essere il fornitore del gruppo, e i carabinieri lo immaginavano, è stata addirittura trovata una macchina conta-soldi e un apparato per metterli sottovuoto in cospicui blocchi. Due dei perquisiti trovati all’interno dello stesso appartamento erano in possesso di 1.359 grammi di marijuana, di 5,08 grammi dii cocaina, 4 bilancini di precisione, nonché materiale per il confezionamento e la somma in contanti di 7.752,21 euro. Un terzo destinatario di decreto di perquisizione è stato trovato in possesso di 4,26 grammi di cocaina, di materiale per l'imballaggio della “roba”, di una confezionatrice per il sottovuoto, di 2 bilancini di precisione e della somma in contanti di 220 euro. Un altro degli arrestati aveva con sé complessivi 91,2 grammi di hashish, materiale per il confezionamento, un bilancino di precisione. Un altro deteneva complessivi 92,49 grammi di cocaina, 104,85 grammi di hashish, 1,7 gr. di infiorescenza di marijuana, un bilancino di precisione nonché la somma in contanti di 185,60 euro. Il giovane che aveva lanciato il borsello dalla finestra alla fine delle perquisizioni si è dimostrato essere il detentore di complessivi 2.423 grammi di cocaina pura da tagliare (2, 423 kg), 4.090 grammi di hashish (poco più di quattro kg), una confezionatrice per il sottovuoto, una “conta-banconote” di cui aveva evidentemente bisogno per il gran numero di banconote che deteneva e di cui prevedeva l’arrivo, materiale per il confezionamento, 4 bilancini di precisione nonché la somma contante di 128.320 euro. Un altro degli indagati è stato trovato in possesso di una pistola revolver cal. 38 special Taurus, unitamente a 17 cartucce e 6 bossoli mentre, tutto sottoposto a sequestro. Mentre quantitativi minori di sostanze stupefacenti sono stati rinvenuti e sequestrati nella disponibilità dei restanti indagati. Gli arrestati attendono ora presso il carcere di Uta l’udienza di convalida degli arresti.

Cagliari. Arrestato un 38enne disoccupato persospensione degli arresti domiciliari

Ieri sera a Cagliari i carabinieri della Stazione di San Bartolomeo hanno tratto in arresto un 38enne disoccupato, molto noto alle forze dell’ordine. L’uomo è destinatario di un decreto emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Cagliari che dispone la sospensione degli arresti domiciliari e sostituisce la vecchia misura con la detenzione in carcere. Il provvedimento scaturisce dal deferimento in stato di libertà dell’uomo per evasione, evento verificatosi il 24 maggio scorso e documentato dagli uomini dell’Arma. Com’era prevedibile l’abuso da parte dell’interessato della concessione fattagli di poter scontare una pena detentiva in ambiente domestico ha condotto a una modalità più pesante di esecuzione della pena. Ora l’uomo si trova al carcere di Uta. Nella stessa giornata militari del medesimo reparto hanno deferito in s.l., per il reato di evasione un 26enne cagliaritano, anch’egli ben conosciuto dai carabinieri per pregresse vicende non propriamente commendevoli e già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Questi, alle ore 14:00 circa, a seguito di un controllo eseguito da militari operanti, non è stato rintracciato presso il proprio luogo detenzione. È verosimile che la conclusione di questo secondo episodio possa essere simile alla prima.

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