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Sant'Antioco. Pensionato di 82 anni muore carbonizzato. Giubbino in fiamme per le scintille del caminetto

Cronaca Locale
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Era riverso carbonizzato sui gradini della scaletta che dalla cucina di casa conduce al cortile nell'estremo tentativo di spegnere le fiamme che si sono sprigionate dal caminetto e che lo hanno avvolto.

02 28 pensionato morto bruciatoE' morto così Emanuele Longu, noto Licu, 82 anni, celibe, pensionato dopo una vita vissuta nei campi a fare il pastore. La tragedia si è consumata ieri  mattina a Sant'Antioco dove l'anziano è stato trovato morto carbonizzato nella sua abitazione di vico Manno uno, a due passi dalla Basilica, in pieno centro storico. A trovarlo intorno alle 8,30 di ieri mattina è stato il cugino Salvatore Sitzia di 71 anni, con cui divideva l'abitazione, dopo essere rientrato a casa da cui si era allontanato poco prima per una commissione. Il cugino dopo averlo trovato esanime ha dato immediatamente l'allarme. Purtroppo però era troppo tardi, le fiamme non gli hanno dato scampo. Quando il cugino lo ha trovato Emanuele Longu infatti era già spirato avvolto dalle fiamme del piumino che indossava innescate da qualche scintilla che si era sprigionata dal caminetto dove era solito riscaldarsi specialmente in questi giorni di freddo intenso. <nel tentativo di uscire da casa ha cercato di spostare la sedia che tiene socchiusa la porta senza però riuscirci -racconta  Salvatore Sitzia –l'ho trovato così riverso sulle scale che danno al cortile. Ho chiesto aiuto ma purtroppo era troppo tardi>. Dopo l'allarme, sul posto sono  giunti i carabinieri della stazione che, vista la situazione, non hanno potuto far altro che far intervenire il medico legale che, dopo aver accertato la morte, ha inoltrato la pratica al Magistrato che dovrà adesso autorizzare il funerale. A ricordare i trascorsi dell'anziano pastore è Giuseppe Sitzia, un altro cugino. Emanuele Longu pastore da una vita era in pensione da una quindicina d'anni. Da quando aveva sette anni era abituato a vivere in campagna seguendo il gregge prima di pecore o poi di capre. Era un invalido. Gli mancava una mano che aveva perso per lo scoppio di un residuato bellico che aveva trovato in campagna. <Raccontava di essere era andato a scuola a sette anni solo quattro giorni, da un mercoledì ad un sabato. Al rientro il lunedi dopo aveva trovato la scuola distrutta da un bombardamento degli alleati e cosi aveva iniziato a seguire il gregge del nonno –racconta Giuseppe Sitzia- pur sapendo solo scrivere la sua firma era bravissimo in matematica. Conosceva i numeri alla perfezione e controllava di persona sino all'ultimo centesimo i conti del caseificio dove conferiva il latte>. Chissà quante volte, nel governare il suo gregge, nelle fredde giornate di inverno Emanuele Longu aveva aveva acceso un fuoco per riscaldarsi.

tragedia al focolareCertamente non avrebbe mai immaginato una fine così atroce ed ingiusta che invece la sorte gli ha riservato in una fredda mattina di febbraio.

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto di Fabio Murru

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