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Ricordi. Lo scheletro del mostro che ancora sopravvive

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Mentre torno a casa, lo scheletro di un mostro mi si para dinanzi. Lo temo, tuttavia sempre mi rapisce. Il passato riaffiora e i colori e i rumori, sono diversi. La benna che scende vuota e sale carica di materiale per l'altoforno. Il suo cigolio è monotono e soporifero. La vernice fresca sulle diverse parti che compongono lo scintillante "mostro", i silos numerati e la sala quadri con le immense vetrate. Ovunque un odore pungente di nafta. Il respiro è oleoso, denso. In basso l'officina, quella dove mio padre prese una scossa che lo scaraventò in alto e poi di nuovo a terra. Tornò a casa coi capelli ritti in testa, uno spavento e l'euforia per aver salvato la ghirba.
Erano i tempi di UFO robot e la Calcidrata gli somigliava. Non lottava per il bene dell'umanità, ma ci permetteva di vivere e costruire sogni. Magnifica e crudele.
Il prefabbricato dell'ufficio quello dove stava signor Napoli che veniva da Carloforte e che in inverno stava spesso a casa per il mare grosso. Nilla la donna delle pulizie, che mi portava con sé sul suo Ciao a Sant'Antioco. Piero l'autista dell'escavatore, e tanti altri.
La casetta, piccola, confortevole, carina e...puzzava. l'odore pungente dell'umidità impregnava tutta casa.
Mentre osservo, un ricordo emerge e torno all'estate del 1977. Era di venerdì ne sono certa. Papà guarda la tv. Io, mamma e Lelle passeggiamo negli spazi circostanti la fabbrica, Vivi dorme. Stiamo aspettando l'ultima puntata, per quella stagione, di Portobello. È una bella serata di giugno. L'aria profuma di erba e mare e salsedine. Io ho una punta di dolore indefinibile e lo sguardo di mamma è assente, spento. Ha 30 anni ma è come se si fosse spento qualcosa e la sua tristezza è palpabile. Non so come aiutarla.
Torniamo a casa mentre la gioiosa sigla della trasmissione si diffonde. Prendiamo i nostri posti, io e Lellino sul grande tappeto e mamma e papà sul divano. Impersoniamo lo stereotipo della famiglia italiana degli anni 70.
Che tempi!
Claudia Serra Simonini

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