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Economia. BitCoin, non si sa mai che cosa gli aspetta (di Sandro Caddeo)

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bitcoinChi si avventura sulla cosiddetta moneta elettronica, ed in modo particolare i BitCoin, non sa mai che cosa gli aspetta. Stiamo parlando di questioni che possono portare a grandi vantaggi, e nello stesso tempo a rovinarsi la vita. In questo mondo sempre più virtuale, andiamo a cercare i rischi come quando si gioca a poker. Oggi vinci molto, domani perdi tutto. Ma l'economia non può basarsi sui rischi, l'economia dovrebbe essere una scienza e quindi basarsi, non sulle probabilità di vincere o di perdere, ma sulle condizioni necessarie per fare crescere una società civile e soprattutto in termini di comunità di uomini e donne che devono vivere in una grande comunità, quella umana. I giochi sono giochi e purtroppo basta entrare in un bar la mattina per vedere quanti cittadini giocano con le schedine per guadagnare centesime e perdere centinaia di euro al mese, se non di più. I giochi sono sempre inventati perché chi ha il potere, come per esempio lo Stato, alla fine incrementa le sue entrate. I giochi si basa sulla vincita certa di chi ha interesse ha creare il gioco. Ma nella vita civile, noi abbiamo bisogno di poter vivere una vita dignitosa, e quindi di avere a disposizione beni e servizi che permettano a tutti di poterla vivere questa vita dignitosa e non di poterla perdere. Francesco Bolici, in questo articolo sui BitCoin spiega in grandi linea che cosa sta accadendo con questo strumento che è un dei tanti che si basa sulla probabilità di vincere e di perdere. E d'altronde in questi giorni se ne è parlato anche nei telegiornali per il tonfo di ben il 40% del valore dei BitCoin. C'è qualcuno che crede davvero che una cosa che vale 1 può aumentare e arrivare a valere 100, e poi non ritorni a vale 1? Come può una persona a credere ai miracoli? Non quelli di Gesù, che, leggendo i vangeli ha fatto molti miracoli, ma di semplici uomini, che di miracoli non ne hanno fatto mai, ma semmai hanno potuto studiare e lavorare per migliorare la nostra società, con lo sforzo grandissimo di tutti noi che hanno collaborato per fare migliorare dall'antichità il mondo. Il resto sono favole, quelle che abbiamo ascoltato quando eravamo bambini dai nostri genitori. Dobbiamo essere realisti. Dobbiamo capire che senza il lavoro, non si può migliorare la nostra vita sociale e civile. E tutto quello che abbiamo a disposizione viene ripartito fra tutti. C'è chi guadagna e c'è chi perde. E chi ha di più guadagna di più e chi ha di meno guadagna di meno. E in queste condizioni, come sta accadendo da troppo tempo, aumentano le diseguaglianze sociali ed economiche. Altro che migliorare le situazioni concrete degli uomini e delle donne.

Sandro Caddeo

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