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Marocco. Diario di un turista quasi per caso. Fes 26 dicembre 2017.

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Fes è la più antica delle città imperiali del Marocco. Fu fondata nel 789 dal sultano Idriss I, che proveniva da Baghdad. La sua medina, la città vecchia, è la più antica città medievale abitata al mondo ed è stata dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco nel 1981. Fes oggi supera abbondantemente il milione di abitanti, 156.000 dei quali vivono nella Medina. FES1Attraversiamo la porta Bab Boujloud e ci ritroviamo in un intrico di vicoli tortuosi. Per un visitatore occidentale senza guida o senza una mappa dettagliata sarebbe impossibile uscire dal labirinto di oltre 9 mila stradine. Visitiamo la Medrasa Bou Inania, un’antica scuola islamiche nel 1351, e l’imponente Moschea di Karouine, una delle più antiche del mondo musulmano essendo stata costruita al centro della Medina nell’859. Attraversiamo una viuzza in cui si cammina in fila indiana ed entriamo nel cuore del souk.

La guida ci conta in continuazione per evitare che qualcuno si perda nel dedalo di viuzze.fax piccola Viviamo tutti un momento di panico quando manca all’appello Marisa, un’insegnante romana di 78 anni, che viaggia da sola. Due di noi fanno il giro a ritroso e la trovano, mentre contratta l’acquisto di una scintillante lampada di aladino: il marocchino chiedeva 150 dyram (circa 18 euro) e lei se la porta a casa per 120. Nel souk si trova di tutto, dai tappeti agli oggetti in ottone, dalla ceramica ai tessuti e alla pelletteria. Tutte le merci vengono trasportate a dorso d’asino o di cavallo perchè i mezzi a motore non possono entrare.E’ un susseguirsi di sensazioni. I richiami dei venditori diventano un tutt’uno con gli i odori e i colori.

FES 4Le bancarelle di cibo si susseguono a quelle dei venditori di zampe di bue e di lumache, le stie delle galline vive e dei piccioni, accanto ai profumieri, agli orafi. Il colore dei tessuti sembra specchiarsi in quello dei sacchi aperti delle spezie. Poi ancora cibo, crudo e cotto, pesce, olive, teste di capra, datteri e noci e datteri con le noci, e mescolati al cibo, tappeti, sandali e babbucce di ogni foggia e colore, pezzi d'antiquariato veri e falsi, strumenti musicali. Mendicanti ciechi al tintinnio della moneta riacquistano la vista. Passeggiando nel souk , si perde la cognizione del tempo. La voce melodica del muezzin ci ricorda che è mezzogiorno e richiama i fedeli alla preghiera. L’attuale re Mohamed V, considerato discendente diretto del Profeta da parte di sua figlia Fatima, è anche il capo religioso dei marocchini. Entriamo in un negozio di pelletteria. 
12 28 FES2C’è un odore acre e la guida ci consegna delle foglioline di menta da tenere premute alle narici. Saliamo al piano superiore, l’odore diventa più intenso, usciamo sulla terrazza e ciò che vediamo sotto di noi è davvero impressionante: decine di conciatori, curvi nelle vasche, lavorano con l’acqua alle ginocchia e le braccia immerse fino ai gomiti. È qui che da tempi immemorabili vengono conciate le pelli di cammello, di mucca, di pecora e capra. Le pelli vengono ammorbidite con cacca di piccione e urina di vacca. Un tempo i coloranti erano naturali: papavero, curcuma, zafferano, menta e melograno. Ora si usano i coloranti chimici, più semplici da utilizzare, ma molto più dannosi per la salute dei conciatori. Quando acquisterete una borsa, o un portafogli di morbida pelle andate col pensiero a questi conciatori.

 

 

angelo Mascia piccola 2Angelo Mascia

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