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Ferrara. Prima edizione Ferrara Monumenti Aperti: oltre 15.000 visite

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Con oltre 15.000 visite si è chiusa a Ferrara la prima edizione di Monumenti Aperti. Una due giorni, sabato 28 e domenica 29 ottobre, interamente dedicata alla riscoperta e alla valorizzazione dell’importante patrimonio artistico e architettonico del Seicento ferrarese con un itinerario cittadino composto da nove monumenti e dalla mostra che Palazzo dei Diamanti dedica a Carlo Bononi.Un evento che ha consentito al numeroso pubblico ferrarese accorso, ma anche ai tanti gruppi organizzati giunti in città appositamente, di poter visitare per la prima volta luoghi abitualmente non accessibili al pubblico come le due chiese di San Giuliano e di San Carlo, entrambe fortemente danneggiate dal terremoto del 2012 e da allora chiuse, o l’Oratorio dell’Annunziata. I due edifici sacri, riaperti per l’occasione, sono stati visitati da oltre 5.800 persone, mentre nell’Oratorio dell’Annunziata sono stati rilevati 930 ingressi.Queste nel dettaglio le visite negli altri siti aperti, nei quali sono state registrate lunghe file in entrambe le giornate: Castello Estense­ - Torre dei Leoni 1860, Castello Estense - via Coperta 1270, Basilica di San Giorgio 336, Chiesa di Santa Francesca Romana 830, Palazzo Bonacossi 1224, Basilica di San Francesco 1100, Basilica di Santa Maria in Vado 1500, Palazzo dei Diamanti 780.La manifestazione, nata in Sardegna e approdata per la prima volta in Emilia-Romagna, è giunta a Ferrara in occasione della mostra Carlo Bononi. L’ultimo sognatore dell’Officina ferrarese (Palazzo dei Diamanti, fino al 7 gennaio 2018) e del progetto didattico La fabbrica della meraviglia realizzato grazie al sostegno di Eni.«Abbiamo deciso di puntare su questo format innovativo» – afferma il vicesindaco e assessore alla cultura Massimo Maisto – «per creare un circuito, a partire dalla mostra su Carlo Bononi, attraverso quel grande “museo diffuso” offerto dalla città di Ferrara: accanto alle celebri testimonianze della stagione estense, i musei, le chiese e i palazzi cittadini si sono rivelati ricchi di tesori artistici del Seicento, tra i quali spicca l’opera di Bononi. La sfida vincente è stata quella di rendere protagoniste le generazioni più giovani, che per due giorni sono state portavoce dei valori storici, artistici, civili e identitari custoditi nel patrimonio artistico della loro città. L’entusiasmo con cui gli insegnanti e gli studenti hanno aderito al progetto e l’impegno di tutti i soggetti coinvolti nell’organizzazione hanno permesso di raggiungere risultati ben superiori alle aspettative: la straordinaria risposta – in termini numerici e di partecipazione – della cittadinanza e dei visitatori non fanno che confermare la lungimiranza del progetto Ferrara Città d’Arte e di Cultura.» I monumenti sono stati raccontati da circa 900 studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado che nei mesi scorsi hanno partecipato a un articolato percorso formativo curato dallo scrittore Luigi Dal Cin per Imago Mundi ONLUS, in collaborazione con Ferrara Off. 30 le classi della primaria che hanno preso parte al progetto con ben 669 alunni; 7 le classi della secondaria di primo grado con 139 studenti. Queste le scuole coinvolte: Istituto Comprensivo n. 3 Filippo De Pisis; Istituto Comprensivo Alberto Manzi; Istituto Comprensivo n. 5 Dante Alighieri; Istituto Comprensivo Giorgio Perlasca; Istituto Comprensivo n. 6 Cosmè Tura; Istituto Comprensivo Don Milani; Istituto Comprensivo Alda Costa; Istituto Comprensivo Corrado Govoni; Scuola secondaria di primo grado paritaria San Vincenzo. A coordinare gli studenti oltre 50 insegnanti e 89 volontari di Ferrara Off.«Questo straordinario risultato», afferma il presidente di Imago Mundi Fabrizio Frongia, «è per noi un motivo di grande soddisfazione, considerata l’importanza che questa città riveste nel panorama storico-culturale italiano. Monumenti Aperti a Ferrara è stato un banco di prova di straordinario interesse per la nostra manifestazione che nel corso di questi primi vent’anni ha compiuto passi importanti, dalla presenza capillare e massiccia in Sardegna fino a diventare una best practice replicabile in altre realtà culturali italiane. L’impegno dei quasi 1000 volontari che la città estense ha chiamato a raccolta è il principale valore aggiunto di questa riuscitissima prima edizione. Il ringraziamento va a loro, ai ragazzi grandi e piccoli delle scuole, a tutto il personale docente e, a chi ha consentito questo importante risultato. Un esempio di cittadinanza attiva di grande importanza per il futuro della manifestazione che nel 2018 si svolgerà all’interno dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale».Questa prima edizione, patrocinata dal Comune di Ferrara e realizzata grazie al sostegno che Eni offre da anni alla sperimentazione didattica a Palazzo dei Diamanti, è stata organizzata da Imago Mundi Onlus, Comune di Ferrara e Fondazione Ferrara Arte, con il coordinamento dell’Associazione Culturale Ferrara Off, e ha contato sull’adesione di numerose istituzioni pubbliche e soggetti cittadini.

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