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Sant'Antioco. Sarà eliminata sull'istmo la recinzione fatiscente in canne di protezione ai fenicotteri

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Sarà eliminato il lungo graticcio di canne, ormai distrutto dal vento, che è stato eretto alcuni anni fa a lato della pista ciclabile sull'istmo di Sant'Antioco, a lato della statale 126. Doveva servire per proteggere i fenicotteri rosa, che ormai sono diventali stanziali nelle zone umide delle saline di Sant'Antioco, dal rumore delle auto che percorrono la statale e da eventuali chiassosi curiosi che potevano disturbare la tranquillità dei volatili. Il lavoro faceva parte di un progetto regionale che sfuttando fondi comunitari doveva valorizzare e mettere in sicurezza le aree Sic tra cui quella delle saline di Sant'Antioco e le zone umide  intorno che ospitano decine di specie di volatili. Il progetto, con capofila  il Comune di San Giovanni Suergiu, ha interessato alcuni Comuni sulcitani che si affacciano sull'area umida. Prevedeva, con un finanziamnento di oltre 100 mila euro, la ristrutturazione di un vecchio fabbricato delle saline, la creazione di un'isoletta artificiale e una cintura di protezione in canne. Ebbene il progetto è stato portato a termine fallendo però in parte l'obbiettivo proprio col graticcio che nel corso di questi anni ha subito la violenza del vento che lo ha reso fatiscente e non idoneo alla bisogna. Nei prossimi giorni gli operai del comune di Sant'Antioco provederanno ad eliminare le canne. <siamo stati autorizzati insieme al Comune di San Giovanni Suergiu a rimovere i graticci – spiega il sindaco di Sant'Antioco Ignazio Locci– lavori che saranno eseguiti dal nostro Comune e che iniziaranno non appena il terreno su cui sono infisse le canne diventerà più solido e quindi calpestabile>. Insoddifatta l'associazione ambientalista Italia Nostra che a suo tempo aveva perorato interventi per la protezione dei fenicottteri che di anno in anno  sostavano sempre più numerosi nelle zone umide delle saline. <Putroppo questi progetti sono fatti sommariamente e i risultati sono sotto  gli occhi di tutti– afferma Graziano Bullegas presidente di Italia Nostra- Per risolvere il problema bastava copiare dalla natura mettendo a dimora nell'istmo a lato delle saline, semplicemente dei filari di canne>.

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