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Sant'Antioco. Ritardi per il dragaggio canale navigabile. Empasse burocratico

Attualità Locale
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Si allungano i tempi per il ripristino del canale navibabile nella laguna di Sant'Antioco.  Attraversare il canale della laguna di Sant'Antioco per il momento  rimarrà un pio desiderio. A mettere un bastone tra le ruote al cantiere della Provincia del Sud Sardegna  per l'avvio dei lavori di manutenzione del canale navigabile è la burocrazia. Il cantiere è fermo almeno sino a quando il Ministero all'Ambiente non risponderà alla sollecitazione dell'ufficio circondariale marittimo di Ponti che ha richiesto, ai fini dell'emanazione dell'ordinanza per la navigazione derivante dai aveva  lavori di dragaggio del canale nella laguna, un parere facoltativo su questioni ambientali. La Provincia sud Sardegna, dopo aver avuto tutte le autorizzazioni, comprese quelle di carattere ambientale, scaturite da accordi di programma e conferenze di servizio avviate dal ministero aveva dato nell'ottobre dello scorso anno disco verde al progetto finanziato nel 2012 dalla Provincia di Carbonia Iglesias con 700 mila euro. Lavori che avevano fatto tirare un sospiro di sollievo ai tanti pescatori e diportisti, costretti a circumnavigare l'isola sulcitana per raggiungere le banchine della “Marina” e del porticciolo turistico per evitare il rischio di rimanere incagliati nei bassi fodali. Di notte poi attraverare il canale, per una specifica ordinanza della Capitaneria di Porto, è addirittura proibito. Una notizia che era stata accolta con soddisfazione dai Comuni che si affacciano sulla laguna e dagli operatori del mare che però adesso, dopo alcuni mesi di “fermo”, iniziano adesso a nutrire perplessità. Tra questi il responsabili della Provincia Sud Sardegna che dal canto suo ha sospeso il progetto che potrebbe portare addirittura al suo abbandono non riuscendo a capire un fermo su un progetto già approvato da tutti i soggetti interessati compreso il Ministero dell'ambiente. Mentre la capitaneria di Porto fa sapere che una riunione in merito è prevista a breve al ministero, tra i primi a muoversi per tentare di sbloccare  l'empasse è stato il sindaco di Sant'Antioco Ignazio Locci che ha scritto diverse volte al ministero dell'ambiente. <Il canale navigabile della laguna è una strada del mare percorsa quotidianamente da natanti, sia da pesca, sia da diporto che corrono pericoli costanti, alla luce della scarse condizioni di sicurezza presenti nel Canale - ha scritto il sindaco- Pertanto chiediamo a questo Ministero un riscontro immediato e urgente e positivo, al fine di risolvere questo “intoppo” burocratico che rischia di mandare in fumo progetti, sogni, speranze di un intero territorio>. Il sindaco arriva anche ad auspicare anche decisioni drastiche.  <alla luce degli evidenti problemi di sicurezza che sussistono sul Canale, chi ha le competenze disponga la chiusura di detta “strada del mare”– conclude il sindaco- Dopo anni di attese, non possiamo accettare passivamente che la burocrazia freni questo progetto, dall’immenso valore strategico, sia in termini di sviluppo, sia in termini di sicurezza>.

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