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Sant'Antioco. I bambini delle elementari in visita nel Municipio

Attualità Locale
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“Impariamo ad essere dei bravi cittadini e cittadine”, E' il tema di un progetto elaborato della classe Quinta A della Scuola elementare “Via Bologna” di Sant'Antioco, dell’Istituto Comprensivo “Sant’Antioco Calasetta”. Lavoro che racchiuso in un “fascicolo” è stato consegnato, in occasione di una loro visita in municipio, al sindaco Ignazio Locci che ha ricambiato con il gagliardetto e il crest con lo stemma della citta. Nel loro lavoro gli scolari che si sono concentrati sull’analisi del gonfalone della città, dei simboli raffigurati e la composizione politica e amministrativa del Comune. Il “fascicolo” custodisce anche una serie di richieste che gli alunni hanno avanzato al primo cittadino. «Faremo tesoro dei suggerimenti dei nostri ragazzi e cercheremo di inserirli in un documento politico – commenta il sindaco Ignazio Locci – è stato molto stimolante rispondere alle loro domande. Sono certo che portare i bambini in visita nel Municipio sia un’esperienza fortemente educativa e, per questo, mi auguro possano esserci altre occasioni di questo tipo». La visita della scolaresca è iniziata nell'aula consiliare, dove il sindaco Locci e l'assessore alla cultura Rosalba Cossu hanno risposto alle domande dei bambini, per concludersi nell’ufficio del sindaco. «è molto positivo che le insegnanti attivino questo meccanismo di crescita, rendendo i bambini responsabili sul loro diritto di essere cittadini. Che significa acquisire consapevolezza delle proprie origini e conoscenza del territorio sotto diversi aspetti: geografico, ambientale, culturale- ha detto l'assessore alla cultura Rosalba Cossu- Questo avviene tramite l’educazione civica, insegnando loro a essere bambini responsabili. Un ruolo che già conoscono e mettono in pratica quando si aprono ai compagni, soprattutto a quelli meno fortunati. Uscire dalle pareti della scuola – ha concluso l’assessore – è un elemento di crescita imprescindibile: per conoscere i ragazzi devono entrare nella realtà».

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