In tanti parlano di innovazione per dare una scossa alle produzioni locali ma c’è pure chi ci prova e ci riesce. Il successo al VII Concorso nazionale “Agri Yogurt”, svoltosi a Cremona la settimana scorsa in occasione delle Fiere Zootecniche Internazionali, dell’azienda di Medau Brau “Sa Craberia”, il cui yogurt di capra si è aggiudicato il primo premio, racconta tante cose: la passione per una attività difficile, la voglia di uscire dal guscio delle solite piccole produzioni locali che non riescono a tirare fuori la testa da gruppo, la capacità di proporre al mercato un prodotto nuovo e dotato di notevole “appeal” in un momento in cui l’attenzione del consumatore per un’alimentazione sana si fa sempre più intensa. L’azienda nata qualche anno fa nella frazione di Carbonia, da tempo ha installato con successo il proprio distributore di latte caprino al’interno del supermercato Conad di via Stazione: il prodotto – provare per credere – è eccezionale, niente a che vedere con gli analoghi prodotti presenti sugli scaffali. Il consumo di latte di capra è in crescita: l’animale che lo fornisce, infatti, è “renitente” agli allevamenti intensivi e predilige esclusivamente il pascolo libero, ciò che ne garantisce qualità sotto ogni punto di vista, anche da quello relativo alle intolleranze per il latte vaccino. A testimonianza di questo dato di fatto non va dimenticato che, poco più di un lustro fa, il marchio Galidhà, impresa ogliastrina di produzione simile a quella di “Sa Craberia”, è stato inglobato nel gruppo di livello nazionale Granarolo. Antonangelo Brau, guida della società, ha capito per tempo che il momento per crescere era quello giusto: oltre al latte, Sa Craberia distribuisce oggi yogurt cremoso e da bere, panna cotta Ma è stato con lo yogurt naturale di latte delle sue capre di razza murciana che l’azienda è riuscita a superare la dura selezione con altri produttori, durante il concorso di Cremona. «Nonostante le tante difficoltà che tutt’ora affrontiamo nel settore agro-pastorale in Sardegna – ha commentato Antonangelo Brau – la crisi economica, il lento sviluppo del mercato di commercializzazione in Sardegna, il farraginoso sistema burocratico, ma soprattutto i disagi e ostacoli che si trova ad affrontare ogni giorno il territorio del Sulcis-Iglesiente, non ci siamo fatti abbattere dalle tante difficoltà e abbiamo continuato a perseguire il nostro progetto che finalmente ha ricevuto il giusto riconoscimento». Una bella lezione per quanti fanno spallucce e sghignazzano quando qualcuno parla delle produzioni locali come alternativa al comatoso sistema industriale del Sulcis Iglesiente e della Sardegna.
Giovanni Di Pasquale