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Sant'Antioco. 200mila euro per restauro e consolidamento Torre Campanile di Piazza De Gasperi

Attualità Locale
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La Torre dell’orologio di Piazza De Gasperi, da molti detto il Campanile”, attigua alla Basilica di Sant'Antioco Martire sarà restaurata e consolidata.  Sarà possibile grazie ad un finanziamento regionale di 200 mila euro. <Una somma che consente di mettere un altro tassello al grande progetto di rinascita e riqualificazione del Centro Storico troppo a lungo dimenticato - commenta il sindaco Ignazio Locci- che è stato e rimane culla della cultura antiochense>. Con Questo intervento si dunque chiude l'ampio programma  avviato dal Comune su più fronti. Dai lavori di restauro della Basilica, di prossima ultimazione, a quelli de settore Nord della Necropoli a cui Seguirà il  progetto della completa riqualificazione di “prac’e cresia”  con la cancellazione  definitiva della voragine che da oltre vent’anni la squalifica. Nella cella campanaria della torre dell'orologio, ultimata nel 1900, furono installate due campane e un orologio “De Biasi” che scandiva le ore,  Sant’Antioco iniziò così il ventesimo secolo. L'orologio Smise di funzionare intorno agli anni 60 del secolo scorso mentre le campane rimasero ancora in esercizio fino alla morte dell’ultimo campanaro avvenuta alla fine degli anni ottanta del secolo scorso. Tra breve riprenderà a scandire con i suoi rintocchi  la vita della città. «Il nostro impegno verso la riqualificazione del centro storico troppo a lungo dimenticato è massimo – continua il Sindaco Ignazio Locci – il finanziamento che ci è stato accordato ci consente di favorire un intervento risolutivo sulla torre campanile, la quale necessita di opere urgenti per problemi di natura strutturale che mettono a rischio la sicurezza dei cittadini. Problemi che, in virtù della relazione tecnica degli Uffici comunali datata 15/06/2018, mi hanno indotto a emanare un’ordinanza di inagibilità del locale deposito della Piazza Parrocchia e del campanile. Mettiamo così mano a tutti gli edifici presenti nella piazza De Gasperi, dalla Basilica alla “voragine”, passando per il Palazzo del Capitolo e, infine, per la torretta dell’orologio. Ma non solo: va osservato che parallelamente si sta intervenendo nei siti archeologici che sorgono nei pressi della piazza, al fine di aprire al pubblico alcune delle nostre perle. In primis, la Necropoli Punica, sulla quale attualmente è in corso un ampio progetto di consolidamento che garantirà la fruibilità del sito e quindi importanti ricadute turistiche. Senza dimenticare l’Acropoli, situata accanto al Forte “Su Pisu”, che verrà sistemata al meglio dal cantiere del Cammino minerario di Santa Barbara per poi essere mostrata ai visitatori. Tutto questo grande lavoro perché il centro storico va inteso e vissuto come una grande area archeologica e culturale capace realmente di attrarre visitatori. A ciò si aggiunge il recentissimo inserimento di Sant’Antioco e del Patrono della Sardegna tra i Cammini religiosi della Fede. Un grande successo che si fa guardare al futuro con ottimismo».

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