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Wed, Aug

Domusnovas. La cucina che unisce i popoli. La storia di Eleonora, da Domusnovas verso Dubai

S.I. Oggi
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Poco più di 50 anni fa lì si viveva nelle capanne di palma e ora, grazie all’industria del petrolio, si cammina tra i grattacieli più alti e avveniristici del mondo. La determinazione, il potere e il denaro degli sceicchi hanno stravolto qualsiasi tipo di previsione e riscritto la storia. Grattacieli, piste da sci nel mezzo del deserto, isole artificiali e l’edificio più alto del mondo, il Burj Khalifa (828 metri). Una società composta dal 70% di under 35, che contribuiscono giorno dopo giorno a cambiare a vista d’occhio una città che da araba sta diventando multietnica e centro di interesse internazionale, pur mantenendo un cuore che profuma di spezie e tradizioni. Benvenuti a Dubai.
2935 EleonoraEleonora Usai vive qui da 5 anni, è arrivata poco dopo il diploma conseguito presso l’Istituto Alberghiero di Iglesias. Ha iniziato la sua esperienza lavorativa come cameriera presso un ristorante italiano. Ora ricopre un ruolo manageriale, assistant manager supervisor, e si occupa di coordinare i camerieri in sala. Eleonora ha 29 anni. “Qui ho trovato molte più similitudini che differenze con il nostro Paese. Abbiamo molto in comune con la cultura araba, senza considerare poi che Dubai adesso è molto occidentale. La cosa che mi manca di più è la mia famiglia, il calore della mia casa e dei miei affetti. Qui si lavora tanto, non sento neanche più lo spirito del Natale. Mi manca anche l’aria di frizzante di Domusnovas, gli uccellini che cinguettano e le stelle, che qui con tutte queste luci non si vedono tanto.” Afferma Eleonora.
Rispetto ai suoi coetanei sardi ci dice: “I giovani di oggi, anche nel nostro paese, sono un po’ “persi”. La maggior parte non ha né obiettivi personali, né ideali forti ai quali ispirarsi. Un atteggiamento che mi spaventa parecchio, anche perché hanno tutto, ma pretendono sempre di più”.
Eleonora, impegni lavorativi a parte, torna a Domusnovas ogni anno, l'ultima volta che ha visitato il suo paese risale allo scorso gennaio. Le abbiamo chiesto, a lei che è un’esperta di cucina, come e cosa si mangia negli Emirati Arabi. Ci risponde così: “A Dubai non esiste un vero e proprio piatto tipico, si mangia tanto riso con agnello e pollo. Il cibo è molto speziato, con marinature molto forti. Colgo anche l’occasione per sfatare un mito: il kebab è uno spiedino!”.
Negli ultimi 4 anni, gli italiani registrati all’Aire a Dubai sono triplicati: erano appena tremila nel 2012, mentre oggi si registrano 100-150 arrivi di italiani ogni mese e il trend è costantemente in crescita. L'età media è fra i 30 e i 40 anni, giovani che magari hanno studiato o lavorato in giro per il mondo e trovano negli Emirati le condizioni giuste per fare business senza l'assillo di tasse e burocrazia.
Eleonora lascia questo ultimo messaggio ai suoi coetanei: “Viaggiate, scoprite nuovi paesi, lingue, persone, culture! Porterete con voi un ricco bagaglio che nessuna somma di denaro potrà mai darvi! Buon 2018 a tutti!”.

 

 

 

Maria Giovanna Dessì

Sulcis Iglesiente Oggi