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Tue, Jan

Domusnovas. Il paese collabora per donare un’altalena ai diversamente abili. Un mattoncino per l’inclusione sociale

S.I. Oggi
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DomusnovasCreare un paese senza barriere tramite il dialogo tra tutte le associazioni che si occupano dei più deboli a Domusnovas. Con questa idea è nata la raccolta fondi per l’acquisto di un’altalena per diversamente abili che l’associazione “Francesco Lamieri” donerà presto al comune di Domusnovas. Il progetto nasce nel mese di agosto da un’idea dei due soci Davide Aru e Simone Murru, che dopo aver avuto il via libera dal direttivo dell’associazione “Francesco Lamieri”, hanno coinvolto le associazioni e l’intero paese in un’entusiasmante raccolta fondi. L’idea di cedere un mattoncino per ogni donazione, nasce da un viaggio di Simone Murru a Praga, dove anche lui ha contribuito ad un’iniziativa il cui ricavato è stato destinato alla realizzazione di un workshop socio-terapeutico e per la ricostruzione del tetto di un centro di accoglienza per i sofferenti mentali. L’unica differenza in quel caso era che i mattoncini colorati sarebbero andati lavati e riutilizzati, mentre l’associazione Francesco Lamieri ha pensato che sarebbe stato meglio utilizzare questi mattoncini per costruire un muro a testimonianza del grande cuore dei domusnovesi. Con grande sorpresa il risultato è stato raggiunto in meno di un mese. Afferma Davide Aru: “Abbiamo passato le prime settimane alla pubblicizzazione dell’evento, coinvolgendo le organizzazioni che si occupano di sociale e le scuole. In seguito ci siamo dedicati ai commercianti, che ringraziamo per il grande supporto. La raccolta fondi è terminata nelle giornate del 16-17-18 dicembre, dove grazie all’intera popolazione siamo riusciti a raggiungere l’obbiettivo prefissatoci. Raggiunta la somma per l’acquisto dell’altalena, abbiamo preso contatti con un rappresentante di giochi inclusivi, con il quale, dopo un sopralluogo abbiamo individuato il posto più consono per l’installazione dell’ausilio, in questo caso si parla dell’area giochi nel Parco Scarzella. Le istituzioni sono state fantastiche, non bastano le parole per ringraziarle, il Centro Aias e il Centro Accoglienza Anziani, Cooperativa Solidarietà, così come la preside del comprensivo Maria Franca Fara e tutti gli asili del paese. Un ringraziamento particolare inoltre alle parrocchie di Domusnovas per il supporto e don Cristian Lilliu per averci detto piena disponibilità anche per il futuro utilizzo dei mattoncini”. Conclude la socia Monica Papinuto: “È stato bellissimo spiegare ai bimbi di asili e scuole il significato del mattoncino e parlare con loro con semplicità della disabilità. Emozionante è stato entrare al centro A.I.A.S e informare gli utenti che a breve anche loro avrebbero potuto fare un giro sull’altalena e stare insieme a tanta gente. Commovente anche parlare e sentire i racconti degli anziani ospiti della casa famiglia”.
Maria Giovanna Dessì

Sulcis Iglesiente Oggi