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Tue, Jan

Iglesias. La Cisl raccoglie le idee dal territorio per un nuovo Piano (di rinascita per il) Sulcis

S.I. Oggi
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Un piano di rinascita per il Sulcis: è questa la proposta della Cisl che il 7 dicembre ha invitato il territorio a riunirsi al Centro culturale di Iglesias. Di diverso da quello in corso c’è il “partire dal basso”. Per il segretario Fabio Enne tutto inizia dal raccogliere i bisogni delle parti sociali per migliorare il quadro generale per niente rassicurante sintetizzato da Franco Manca. L’ex assessore della Giunta comunale Casti a Carbonia, presidente dell’Igea e Progemisa non lo ha nascosto: “Di risorse se ne sono spese tante ma si è cercato di valorizzare l’imprenditorialità esterna a scapito della locale”. La zona si è impoverita di capitale umano: aumenta la dispersione scolastica e chi ha studiato va via. Poi “mancano infrastrutture di tutti i tipi: senza è difficile fare sviluppo” e bonifiche: “non solo occupazione, ma anche la salute non può essere oggetto di trattazione economica. Le persone hanno il diritto di vivere con standard ambientali normali: non si possono scambiare posti di lavoro con gli inquinanti”. A maggior ragione se i sardi vogliono ripartire da “turismo, edilizia sostenibile e agroalimentare”. Nel nuovo Piano Sulcis dovrebbe chiedere anche “microcredito dedicato solo al Sulcis Iglesiente”.
L’appello è stato colto da pensionati (l’imprenditore Sandro Cicu che ha rilevato anche l’importanza “strategica dell’ospedale”), operatori fra cui Luciano Lamantia. “Ci vuole – ha detto – un piano Marshall che superi i problemi, che individui una zona dove poter costruire alberghi”. D’accordo anche il geometra Giuliano Marongiu, Ivano Sias (che porterà le proposte degli studenti), Giancarlo Mameli, Giuseppe Perseu, (Psi), per il quale “dobbiamo ragionare come un unico ente di 130 mila abitanti. Le persone vengono a Porto Flavia e se ne vanno. Dobbiamo permettere costruire ad esempio a Buggerru a favore di tutto il territorio”. Laura Cappelli, sindaco della piccola Parigi, ha spiegato: “L’urbanistica non la fanno i Comuni ma la Regione e la pianificazione territoriale è folle”.
Il deputato Unidos Mauro Pili ha stoccato contro l’attuale Piano Sulcis: “Mancava e manca la canna da pesca: Tore Cherchi è cuscinetto fra le nostre proteste e il governo”. Il Piano sarebbe fallito perché “lui non è soggetto al controllo”. Anche per Fabio Enne bisogna cercare novità: ”Sono e sarò al fianco dei lavoratori dell’industria ma Eurallumina e Alcoa sono chiuse da 9 e 8 anni, se tutto va bene ora rientrano 450 persone: non mi sembra la soluzione.” A breve ci sarà un nuovo incontro per scrivere il nuovo Piano per il Sulcis.

Miriam Cappa

Sulcis Iglesiente Oggi