Amore per le proprie origini, curiosità e scoperta della propria lingua e cultura. Sono questi i motivi che hanno spinto alla scrittura del “Dicionariu Desulesu – vocabolario e ricerca linguistica sulla parlata di Desulo” da parte di Basilio Floris. Il dizionario è stato presentato nella sera del 20 ottobre al Centro culturale di Iglesias. La serata, introdotta dal vicesindaco Simone Franceschi, è stata patrocinata dal comune di Iglesias, in collaborazione con l’editore Domus de Janas, e voluta dal centro iniziative culturali ARCI- Iglesias, rappresentato da Andrea Mannu che ha coordinato la serata. Ha partecipato al dibattito anche Paolo Pillonca, professore e giornalista, e infine l’autore Basilio Floris, professore di veterinaria all’università di Sassari, che ha lavorato per vent’anni a questo progetto per pura passione. Il dizionario è un lavoro monumentale e scientifico, la cui struttura comprende una parte generale che parla di Desulo, una parte riguardante rari scritti letterari desulesi (rari per via della tradizione agro-pastorale del paese e, quindi, orale), e oltre 26.000 vocaboli con fonetica, esempi e sinonimi. Palare della “lingua” di una specifica zona significa anche parlare della storia e della geografia di un popolo, un popolo in questo caso agro-pastorale e dedito alla transumanza e di conseguenza abituato agli spostamenti per fini lavorativi. Soprattutto questi fini hanno contribuito alla formazione del lessico del dialetto desulese, che è costituito da diverse influenze, essendo venuto a contatto con popoli e dialetti differenti. La fonetica, in particole, è stata analizzata da Floris mettendo in evidenza anche le parole che risultano “doppie” per essere pronunciate in maniera diversa (a causa per esempio di fenomeni quali la palatizzazione della “c” o l’aferesi). Questo ha creato non poche difficoltà nelle trasposizioni ortografiche, tuttavia abilmente risolte dall’autore. Nonostante la scientificità dell’opera non si tratta di un argomento riservato agli specialisti in materia e non è solo per appassionati. Iglesias ha catalizzato una gran presenza di desulesi al di fuori del paese e il libro è stato quindi scritto soprattutto per passione, per il desidero di far ricollegare il filo delle proprie radici anche a coloro che vivono lontano dal proprio paese.
Giulia Loi
