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Iglesias. XVIII edizione del premio nazionale di poesia organizzato da Logos. La poesia è ancora possibile ed è per tutti

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La poesia non è cosa per pochi, per uomini e donne noiosi. La poesia non è solo quel ricordo sfocato e difficile delle scuole che ci hanno obbligato a studiare i componimenti a memoria. La poesia fa parte di tutti noi, è nella vita di tutti i giorni. Questo è il messaggio che vuole dare il premio nazionale di poesia “Città di Iglesias”, arrivato quest’anno alla sua 18a edizione. L’evento si è svolto il 28 ottobre al teatro Electra di Iglesias, organizzato dall’Associazione Culturale “Logos”, in collaborazione con la Pro Loco Iglesias e il Comune di Iglesias. La serata è stata dedicata al ricordo di Franco Manis, recentemente scomparso, per tanti anni membro della giuria del premio, fin dalla sua seconda edizione. Prima delle premiazioni sono stati assegnati due attestati di merito: uno agli alunni della classe 5a C dell’istituto comprensivo “Ferdinando Meloni” di Domusnovas e uno agli alunni della classe seconda della scuola secondaria di I Grado di Florinas e dell’istituto Istituto Comprensivo di Ossi, due premi che hanno dimostrato come anche tra i più giovani ci sia la voglia di scrivere poesia e il talento per farlo. Successivamente sono stati consegnati i premi per le categorie in lingua sarda e italiana. Ogni poesia premiata inoltre è stata letta davanti al pubblico. Per la sezione lingua sarda il primo premio è stato assegnato a “Sa cascia antiga” di Giancarlo Secci, il secondo a “S’urtima araxi” di Luciano Corona, il terzo a “S’ùrtimu biancore” di Carla Maria Casula. Hanno avuto una menzione d’onore “S’ora ’e su riscatu” di Lorenzo Brandinu, “Arga de muntonariu” di Pietro Pala, “Genti sarda: s’omini” di Irene Carta, “Vin de üge spremüe” di Mariatina Battistina Biggio. Ha vinto il premio speciale Mogol “S’umbr’iscura de sa timòria” di Natalia Giovanna Sanciu. Per la sezione lingua italiana invece, sul podio dal primo al terzo posto troviamo “Donne di Maestrale” di Simona Carboni, “Limoni...” di Luigi Angeli, “La crisalide” di Alessandra Nateri Sangiovanni. Menzioni d’onore a “Sogni di carta” di Angelica Piras e “Tramonto a Sidari” di Giovanni Bottare, mentre il premio speciale Mogol è andato a “Notturno” di Luciano Corona. Il concorso quest’anno ha registrato una numerosa partecipazione di concorrenti, provenienti da tutta la Sardegna ma non solo. Ciò fa pensare che gli obbiettivi del concorso non siano vani, ma che nonostante la confusione e la frenesia del mondo in cui viviamo, ci sia ancora posto per la poesia e per i sentimenti che riesce a far scaturire, per chi la scrive e per chi la legge.

Giulia Loi

Sulcis Iglesiente Oggi