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Sat, May

Iglesias. Itinerari dello Spirito. Nasce la Fondazione per il Cammino di Santa Barbara

S.I. Oggi
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Dal 16 al 18 dicembre dello scorso anno, decine di giornalisti e operatori turistici sono stati ospiti della nostra Isola. Partecipando alle conferenze e visite guidate che, da Laconi a Carbonia, passando per Iglesias, hanno acceso le luci sulle possibilità offerte dai cammini religiosi, sono stati presentati degli itinerari di fede e spiritualità che sono anche opportunità di sviluppo turistico, economico e sociale, per una fruizione sostenibile e intelligente del nostro patrimonio.
In particolare, per la nostra diocesi così segnata dall’esperienza mineraria, il nerbo della proposta è rappresentato dal Cammino minerario di Santa Barbara, un itinerario articolato tra fede, cultura e natura che coinvolge l’intero Sud-Ovest della Sardegna, con le tappe scandite dai luoghi di culto dedicati alla patrona dei minatori tra città, paesi e villaggi di miniera. Sabato 17, l’intera giornata è stata dedicata a questa offerta, con un tour per gli operatori presso i siti più rilevanti dell’area geomineraria iglesiente, e alcuni appuntamenti istituzionali tra cui la formale stipula nell’aula consiliare di Iglesias, davanti al notaio Giovanna Maura Franceschi, dell’atto costitutivo della Fondazione per il Cammino di Santa Barbara, partecipata dai sindaci dei 21 Comuni coinvolti.
Non è stato quello l’unico momento rilevante del programma, aperto significativamente nella chiesa di San Francesco, dove è intervenuto monsignor Liberio Andreatta, amministratore delegato dell’Opera Romana Pellegrinaggi, che ha sottolineato come il progetto del cammino sappia rispondere ai bisogni dell’uomo moderno, oltre la cultura dell’individualismo e il vuoto della frenesia del consumismo. “Il cammino invece permette emozioni, esperienze e la ricerca della bellezza – ha detto mons. Andreatta – Il pellegrinaggio non è un prodotto che si vende, ma un’esperienza che si offre, valorizza i territori riducendo l’impatto ambientale permettendo di scoprire arte, cultura, natura, abitudini. Il nostro impegno non è quello di sostituirci alle realtà locali, ma possiamo invece mettere in rete i cammini facendo così conoscere questa esperienza garantendo la promozione e la formazione”.
Nel pomeriggio, al Monastero del Buon Cammino, prima della benedizione nel santuario dell’icona di Santa Barbara donata dall’associazione Pozzo Sella alla chiesa di Ingurtosu (assieme al vescovo mons. Zedda era presente anche il parroco arburese don Luca Carrogu), le Sorelle Povere hanno spiegato l’arte della scrittura delle icone di cui sono maestre. Di seguito, prima del convegno alla Scuola Mineraria, è stato scoperto in piazza Sella il cippo/pietra miliare con il km 0 del Cammino di Santa Barbara.
L’indomani, domenica 18, la tre giorni dedicata agli Itinerari dello Spirito si è conclusa con un’escursione nell’area di Carbonia, in coincidenza con il 78° compleanno della città, e la scopertura del cippo miliare del Cammino in piazza Roma.

Giampaolo Atzei

Sulcis Iglesiente Oggi