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Sat, May

Cagliari. Avviata l’inchiesta diocesana sulla vita e le virtù della Serva di Dio Suor Teresa Tambelli, verso gli onori dell’altare

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Suor Teresa Tambelli (Olga, in famiglia) nasce a Revere di Mantova il 17 gennaio 1885 dall'avvocato Giulio Tambelli e Rosa Laime'. La sua è una famiglia numerosa: sette figli. Suo papà all'avvocatura preferisce gli ideali patriottici; segue Giuseppe Garibaldi nella Spedizione dei mille. Olga a 13 anni è già orfana di entrambi i genitori. Studia all'Istituto magistrale della Figlie della Croce a Parma, dove consegue brillantemente il diploma magistrale con una media di 9/10. All'età di 18 anni, contro la volontà del tutore, decide di donare la sua vita al Signore nella Compagnia delle Figlie della Carità. Il 14 ottobre 1903 inizia il Postulato che termina dopo appena un mese. Olga entra in Seminario (Noviziato), a Torino, il 1 novembre 1904 con il nome di Suor Teresa. È inviata in missione a Casale Monferrato, dove rimane tre anni. Nel 1907 è inviata in Sardegna, a Cagliari, all’Asilo della Marina dove serve Gesù Cristo nei Poveri per 57 anni. Nel 1914 all’Asilo della Marina si incontra con, la futura Beata, Suor Giuseppina Nicoli chiamata ad essere la nuova Suor Servente (Superiora) della Casa. Nel febbraio del 1925, dopo alla morte di Suor Nicoli, Suor Teresa le succede come Suor Servente.
Vera protagonista della vita socio-religiosa cagliaritana, dal 1907 al 1964, grazie alle Scuole dell’Asilo della Marina, contrasta l’esclusione sociale, l’analfabetismo e la povertà culturale di bambini e di adolescenti, in primis, dei Quartieri poverissimi di Marina e Stampace, degli altri Quartieri storici della città e della periferia più degradata (Tuvixeddu, Sant’Elia, il Poetto). Attorno a lei continuano a radunarsi, come ai tempi della Beata Suor Giuseppina Nicoli, le ragazze lavoratrici, le giovani frequentanti corsi di ricamo e cucito e le allieve della scuola dell’Asilo della Marina di cui lei è, a suo tempo, dapprima insegnante e poi Preside.
Il fascino della sua santità attira molti giovani a seguire il suo esempio; così, armonizzando perfettamente lo slancio spirituale con la concretezza dell’azione, li avvicina alla realtà nuova dei poveri. Nel 1943, quando Cagliari è messa a dura prova dalle bombe che come pioggia cadono sulla popolazione inerme, accoglie e raduna la gente vicina nel rifugio sotterraneo dell’Asilo, dona parole di conforto, porta tra i bambini terrorizzati le sue migliori energie, un sorriso, la sua vicinanza materna. La sua presenza accogliente, rassicura e tutti tutela in un abbraccio di bontà e generosa abnegazione.
Gli sfollati della Marina, colpiti dalla fame e dalla povertà, si rivolgono a lei nei frangenti di disperazione; si presta anche ad entrare nelle loro case, distrutte e sventrate dai bombardamenti, per andare a recuperare effetti personali. Ridà speranza e, nell’immediato dopo guerra, vedendo nei giovani una grande risorsa di bene, li incita a riprendere gli studi, li anima alla preghiera personale e alla carità nel sociale.
Con l’aiuto delle Dame della carità e di Signore dell’alta società cagliaritana, assicura un pasto caldo a quanti non hanno da mangiare. L’icona che più di tutti richiama alla mente Suor Teresa Tambelli è quella della suora che con il campanello in mano passa per le viuzze del Quartiere per chiamare a raccolta, ad uno ad uno, i suoi piccoli Marianelli, condurli a Messa, far loro catechismo e poi, insieme, una bella colazione all’Asilo della Marina. I suoi Marianelli la ricordano ogni anno nell’anniversario della morte, il 23 febbraio 1964.
La più bella e grande eredità di Suor Teresa Tambelli per Noi, oggi, talvolta così dimentichi delle cose di Dio e così proiettati verso l’apparenza e l’effimero è la Fede per la quale, Lei, ha saputo e voluto deporre ogni seppur minimo personale interesse, per correre con perseveranza la gara che le era posta davanti, tenendo gli occhi su Gesù, facendosi serva di tutti, per eroicamente sovvenire alle necessità spirituali e materiali della Comunità a cui appartiene e dei poveri.
Domenica scorsa in Cattedrale, l’arcivescovo di Cagliari, mons. Arrigo Miglio, alla presenza di mons. Ottavio Utzeri cancelliere vescovile, del giudice delegato don Luca Venturelli, del promotore di giustizia mons. Giovanni Ligas, del notaio deputato Emanuela Lutzu, ha presieduto l’apertura dell’Inchiesta diocesana della detta Serva di Dio. Dopo un momento di preghiera e ascoltata la richiesta del vicepostulatore, suor Rita Columbano, affinché si dia inizio al processo sulla vita, virtù e fama della Serva di Dio, e letto il parere favorevole della Congregazione delle Cause dei Santi, è seguita la nomina di tutti i membri del Tribunale per la verifica della veridicità sulla diffusa fama di santità della serva di Dio Suor Teresa Tambelli su una parte considerevole di persone degne di fede.
Suor Rita Columbano FdC

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