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Fri, Nov

racconto breve. Eravamo quattro amici al bar.

Poesie | Novelle | Romanzi
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Eravamo quattro amici al bar. Non volevamo cambiare il mondo, Anzi...magari un pochino si, tuttavia consapevoli di non avere abbastanza peso per farlo. Colletti bianchi, educatrici e medici. Il posto è di quelli belli, il giorno è di quelli che iniziano col piede "destro". L'umore è basso. Con la faccia pallida, gli occhi tristi e segnati, dentro sento il vigore della vita che nonostante tutto e tutti, scalpita per essere riconosciuta e apprezzata. Malgrado la malinconia e il senso di "decadenza", comprendo nella mia giornata, la ricchezza delle persone con le quali sono stata.Un aperitivo e un pranzo diventano occasione di crescita e prospettiva futura. Il giovanile entusiasmo della collega, mi porta a ricordare che un tempo ero energetica e entusiasta del lavoro, della vita e del futuro. Incupita e stanca, parlo con un giovane uomo che presto dovrà lasciare il centro di accoglienza. Mi porta a conoscenza di una sua preoccupazione e la mia tristezza gli rimanda, anziché accogliere, la richiesta connotandola come "problema". Il giovane mi guarda serafico e mi dice: per ogni problema c'è una soluzione, per cui, che problema c'è?
Tanto semplice, infinitamente complicato per me.
Concludo che, non ci sono giornate buone o pessime, ma solo modi di interpretarle. Per tutta la giornata non ho fatto altro che sbagliarne la lettura e, domani è un altro giorno. Un'altra opportunità. Metterò gli occhiali buoni

Claudia Serra