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Ignazio Locci Vicepresidente Consiglio regionale: Comunicato sulla gestione Abbanoa e sul rapporto iniquo retto con gli utenti sardi

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Se da una parte l’Amministratore unico di Abbanoa elogia la vicinanza dell’azienda ai cittadini, dall’altra gli atti concreti di Abbanoa in rapporto ai suoi clienti depongono verso tutt’altro verso. È vero che l’azienda è riuscita ad imporre un sistema di fatturazione regolare, ma è d’altro canto vero che la partita con i vecchi casi di morosità o presunta tale è tutta in favore di Abbanoa. Una partita sproporzionata, perché non ci troviamo necessariamente di fronte ai cosiddetti furbi, quanto piuttosto dinanzi a un sistema iniquo che non consente ai clienti sardi di avere un rapporto corretto e civile. Rapporti che, invece, sono scanditi da atteggiamenti intimidatori, spesso affidati a società di recupero crediti, che pongono Abbanoa e le sue braccia armate in una posizione di supremazia, obbligando i cittadini a soccombere.

Stando ai fatti, e non certamente ai proclami della dirigenza Abbanoa, sono state disattese tutte le aspettative sul miglioramento del rapporto con i clienti che, sia chiaro, sono prima di tutto i contribuenti sardi (proprietari del servizio) che consentono a questo ente di stare in piedi. E certo non possiamo pretendere di parlare di azienda vicina all’utente, se prendiamo ad esempio i locali del distretto Abbanoa di Carbonia: luoghi desolanti, a voler fare un complimento, che dovrebbero far vergognare l’ente.

Ancora una volta, dunque, mi permetto di richiamare l’attenzione del gestore unico affinché si adoperi seriamente per la creazione di un rapporto serio ed equo con le famiglie sarde. Siamo stanchi di annunci trionfalistici sul cambio di rotta di Abbanoa, cui fanno da contraltare famiglie vessate da un ente che, spesso in maniera del tutto arbitraria, slaccia i contatori senza preavviso e non contempla nemmeno l’elementare diritto al contradditorio.

 

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