Elezioni amministrative 2017. Intervista a Massimo Melis,candidato Sindaco per la lista Sant’Antioco Attiva.
Due dati per presentarsi agli elettori
Dopo la mia uscita dalla maggioranza circa due anni e mezzo fa,il gruppo Sant’Antioco Attiva composto da me e dai consiglieri Cabras e Lecca ha cominciato a dialogare con le altre opposizioni,trovando grande sintonia con il gruppo del consigliere Salvatore Massa,con il quale abbiamo prodotto uno sforzo costante nel presentare atti che in molti casi ci hanno visto protagonisti nelle scelte del consiglio,seppur dall’opposizione.Alla fine di questo percorso è stata conseguenza naturale quella di unire le forze nel dar vita ad una coalizione che oggi vede oltre al gruppo del consigliere Massa,portatore di grande esperienza e dedizione nella vita politica del paese, una serie di “forze fresche”ricche di nuove energie da dedicare al paese.
Che tipo di orientamento politico ha impresso alla sua lista
l’orientamento politico è soltanto uno, quello di una lista realmente civica che si propone di guidare Sant’Antioco in un processo di profondo rinnovamento che abbia come unico scopo quello di perseguire gli interessi della nostra città per raggiungere gli obiettivi che ci portino ad vero rilancio socio-economico,e che per troppi anni sono stati disattesi.La nostra missione è quella di affrontare sia i piccoli e grandi problemi che quotidianamente ci verranno posti dai cittadini,sia i grandi temi che riguardano Sant’Antioco,interfacciandoci con gli enti regionali,anche nella contrapposizone o nella mediazione se sarà necessario,ma sempre allo scopo di far valere le nostre ragioni a tutti i livelli.
Pensa che avere un orientamento politico per le elzioni amministrative sia importante?
credo tutti debbano avere dentro di se un orientamento ben definito che li guidi nel confronto con la realtà che li circonda,frutto anche del proprio percorso di vita e della propria esperienza personale,tuttavia se parliamo di identificazione a livello partitico in senso stretto io penso che a livello locale la cosa più importante sia identificarsi con la specificità del tessuto sociale in cui viviamo,ed in particolare con i problemi che ci vengono posti dai cittadini,ed avere l’entusiamo,l’energia e le competenze per affrontarli,senza perdere mai il contatto con la realtà quotidiana.Questi sono gli ingredienti indispensabili per amministrare bene a livello comunale,al di là di qualsivoglia orientamento politico.
Quali gli obbiettivi da perseguire
come già accennato nella prima risposta il gruppo è stato creato sulla base di alcuni presupposti ben precisi:per primo quello di dare naturale continuità ad un lavoro di collaborazione importante(nell‘interesse della città)avviato in questi anni con il gruppo del consigliere Salvatore Massa,per mettere al servizio dei cittadini le grandi competenze acquisite in anni di lavoro.A questo si è aggiunta la ricchezza di energie portata dall’inserimento di una serie di nuovi candidati,alcuni anche giovanissimi,che potessero portare nuovo entusiasmo e rinnovamento,oltre ad essere persone inserite fortemente nel contesto sociale della città,della quale conoscono e vivono quotidianamente le tante problematiche.
Perchè ha deciso di candidarsi alla carica di sindaco
La decisione di partecipare attivamente alla vita politica e amministrativa del paese non parte oggi,ma come molti sanno sia il candidato Sindaco che alcuni componenti della squadra sono parte attiva della vita politica del paese da molti anni,e sono stati spesso protagonisti di scelte importanti che hanno migliorato le condizioni del paese,sia dalla maggioranza prima che dall’opposizione dopo,mentre in altri casi hanno impedito con proposte fatte dall’opposizione scelte che avrebbero creato danni anche gravi alla vita del paese.Tuttavia anche nel dialogo con il resto dei candidati,mi sono reso conto dapprima attraverso confronti piu o meno frequenti della loro insofferenza per lo stato di degrado in cui si trova attualmente il paese,e della loro voglia di mettersi a disposizione della collettività per affrontare quei problemi con i quali loro stessi quotidianamente si confrontano,sia da privati cittadini che da piccoli imprenditori o artigiani,e per i quali non si sentono degnamente rappresentati.
cosa diferisce la sua politica dai sogni della campagna elettorale
sono contento mi venga posta questa domanda perche mi da modo di tracciare una linea di demarcazione netta tra sogni e aspettative concrete. Ebbene devo dire che l’accordo di programma che io ho sottoscritto con i componenti della mia squadra si basa sul fatto che soprattutto per il contesto storico in cui ci troviamo fosse assoluta necessità quella di individuare i temi principali da affrontare per migliorare le condizioni della nostra città e di chi la vive,cose semplici ma realizzabili,a breve medio e lungo termine,senza voli pindarici.Ecco come è stato costruito il nostro programma amministrativo, non sulla base di sogni ma sulle base di proposte concrete per le quali abbiamo a disposizione da una parte l’energia e la freschezza del rinnovamento ma soprattutto la grandissime competenza per metterle in atto nel più breve tempo possibile; e tendo a sottolinare come gia fatto in altre sedi che questa miscela positiva non è presente in nessun altra lista,senza possibilità di essere smentito.Sono tanti gli argomenti trattati nel programma ma voglio sottolineare un argomento che probabilmente costituisce la sfida più importante che dovremo affrontare, ovvero la rimodulazione di quei 70 milioni di euro stanziati per il rilancio economico di Sant’Antioco verso la realizzazione di interventi che portino reale benessere al paese(e non possono essere un ponte e una circonvallazione che sposta l’ingresso del paese alla zona industriale indirizzando il traffico verso Calasetta e Carloforte)