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Roma. 72° anniversario della Liberazione

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Oggi si commemora il 25 aprile 1945 72° Anniversario della Festa della Liberazione: giorno che segnò il termine della seconda guerra mondiale. Una data fondamentale per la costruzione della nuova Repubblica democratica, che sarebbe nata nel 1946. La ricorrenza viene celebrata in tutta Italia con diverse iniziative. A Roma, il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, accompagnato dal Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, e dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, si recherà all’Altare della Patria per deporre una corona d’alloro.
Il 25 aprile gli italiani vissero una tra le esperienze più belle che all’uomo sia dato provare: il miracolo della libertà.
Facendo sue le parole del filosofo Norberto Bobbio, il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha richiamato il senso profondo del 25 aprile. Una giornata che 72 anni fa concludeva “uno dei passaggi più drammatici vissuti dal nostro Paese”.
Parole pronunciate questa mattina davanti al Capo dello Stato in occasione dell’incontro con le Associazioni Combattentistiche e d'Arma - incontro al quale hanno preso parte, tra gli altri, il Presidente del Consiglio Nazionale Permanente delle Associazioni d'Arma, Mario Buscemi, e il Presidente della Confederazione Italiana fra le Associazioni Combattentistiche e Partigiane, Claudio Betti.
Rivolgendo il suo pensiero ai Caduti, ai feriti e a tutti coloro che “con il loro sacrificio hanno scritto una pagina unica nella storia del nostro Paese”, il Ministro ha auspicato un comune impegno affinchè tutti i popoli possano godere di beni quali pace e libertà.
“Ancora oggi, episodi di inaccettabile violenza mascherati dall’uso distorto e strumentale di simbolismi religiosi, anche all’interno dei confini della nostra Europa, stanno sconvolgendo le nostre esistenze, sradicando le nostre certezze, mettendo in serio pericolo il nostro basilare bisogno di sicurezza e di libertà” ha aggiunto.
“E proprio perché noi Italiani abbiamo conosciuto per esperienza diretta cosa significhi la perdita della libertà, della democrazia, della sicurezza del proprio Paese, oggi rispondiamo sempre, con impegno e determinazione, quando la Comunità internazionale ci chiama a contribuire con le nostre donne e i nostri uomini, con le nostre risorse e le nostre capacità, per sostenere altri popoli che lottano contro regimi che non riconoscono e rispettano i fondamentali diritti umani”. Attualmente l’Italia è impegnata nel sostenere, secondo le proprie possibilità e in aderenza agli indirizzi e alle decisioni politiche di sicurezza e difesa della comunità internazionale, l’architettura di sicurezza della NATO e dell’Unione Europea, soprattutto per quanto riguarda la regione euro-mediterranea, che rappresenta la nostra naturale area di riferimento.
Un impegno svolto nella “consapevolezza che la reputazione dell’Italia all’estero e la protezione dei suoi interessi passa anche attraverso i contributi militari che saremo in grado di mettere a disposizione della sicurezza internazionale”. Motivo per il quale è stato necessario ripensare il modello di Difesa e trasformare lo strumento militare attraverso il Libro Bianco per la Sicurezza Internazionale e la Difesa. “L’impegno delle nuove generazioni sarà quello di portare avanti questo processo di trasformazione già avviato, anche grazie al fondamentale contribuito che potrà essere dato dalle Associazioni” ha spiegato il Ministro Pinotti, chiamando ancora una volta l’importanza di diffondere la “cultura della difesa” e dimostrare che “i valori che abbiamo ricevuto dal passato mantengono intatta la loro attualità nel presente”
Fonte sito minmistero difesa ( m.r.e.f. )

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