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Forte scossa di terremoto e emergenza neve: Abruzzo martoriato dal maltempo. A Roma evacuata la metro

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Tre forti scosse la più forte di magnitudine 5,7 sono state avvertite nell'Italia centrale. Paura anche Roma: scuole e metro evacuate. Crolli ad Amatrice Forte scossa di terremoto e emergenza neve: Abruzzo martoriato dal maltempo. A Roma evacuata la metro. Tra terremoto, neve e gelo.
Non c'è pace per le zone del Centro Italia già colpite dal sisma di agosto e ottobre 2016: una nuova forte scossa è stata avvertita alle 11.26. La terra ha tremato per diversi secondi anche a Roma. In precedenza, alle 11: 14 e alle 10.25, c'erano stata altre scosse di magnitudo 5.3 e 5,6. Il sisma è avvenuto tra L'Aquila e Rieti, nella zona di Montereale (AQ), l'epcicentro è a una profondità di 9 chilometri. Gli altri comuni vicini (entro 10 chilometri) sono Capitignano, Campotosto, Amatrice e Cagnano Amiterno. Intanto continua a nevicare nell'entroterra delle Marche e dell'Abruzzo, in particolare nelle zone centro meridionali dove si trova la maggior parte dei Comuni colpiti dal terremoto. La diretta:

12:12 - Sindaco Arquata: "15 allevatori non rintracciabili"

12:10 - Stesso sistema di faglie che si è attivato il 24 agosto - L'epicentro è stato localizzato nell'aquilano, generato dallo stesso sistema di faglie che si è attivato il 24 agosto e che ha colpito pesantemente anche il 30 ottobre. E' quanto emerge dalle prime analisi degli esperti al lavoro nella sala sismica dell'Istituto Nazionale di Geofisica Vulcanologia (Ingv).

12:00 - Ricalcolata in 5,1 magnitudo prima scossa - E' stata ricalcolata in 5,1 la magnitudo della prima scossa. Lo rende noto l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) alla luce dei calcoli che di routine vengono fatti dopo le prime stime, date in automatico. Confermata per ora la magnitudo 5,4 del secondo sisma e la 5,3 del terzo.

11:30 - Terza forte scossa alle 11.26 - Una terza forte scossa di terremoto è stata avvertita in tutta l'Italia centrale alle ore 11.26.

11:27 - Metro Roma evacuata per precauzione - Alcune stazioni della metro di Roma sono state evacuate a scopo precauzionale dopo le scosse di terremoto avvertite anche a Roma. La precauzione riguarda sia la linea A che la linea B. Nella Capitale sono stati evacuati anche alcuni uffici, tra cui la sede di Repubblica. Le misure, a discrezione delle singole società, sono state prese in misura precauzionale e i dipendenti sono stati mandati a casa. A seguito della seconda scossa, gli alunni di alcune scuole sono stati mandati a casa.

11:20 - Scuole evacuate - Per precauzione sono state evacuate molte scuole nelle Marche, in Umbria e in Abruzzo, dove è stata fermata per precauzione la circolazione dei treni e sono state avviate verifiche sull'autostrada A24. La situazione e l'attività dei soccorsi sono complicate dal maltempo che ha flagellato con gelo e neve la zona colpita dal sisma, con difficoltà in particolare nella circolazione stradale.

11:15 - Sindaco Accumuli: "Stiamo messi proprio male" - "A parte qualche crollo nella zona rossa, che immagino ci sia stato, non mi segnalano particolari criticità. Stiamo tentando di raggiungere Accumoli ma c'è molta neve", dice Stefano Petrucci, il sindaco di Accumoli. "Stiamo messi proprio male... sono in macchina, non ho sentito la scossa, ma mi hanno detto che è stata molto forte. Su ad Accumoli i telefoni non prendono e non riesco a contattare le persone che sono lì, i dipendenti degli uffici comunali, dell'Anci, i volontari e il vicesindaco". "La Salaria è chiusa, c'è un metro di neve e su ad Accumoli sarà anche di più. Oggi - ha detto Petrucci - avevamo il consiglio comunale. Al momento non ho notizie di crolli, perché non riesco a contattare nessuno, ma nel caso saranno caduti edifici disabitati e già danneggiati".

11:10 - Sindaco Arquata: "Situazione disastrosa" - "Quando stavamo per dimenticarcene, perché da una decina di giorni non sentivamo più niente ed eravamo concentrati sull'emergenza neve, ecco un'altra mazzata. La situazione è disastrosa", commenta il sindaco di Arquata del Tronto (Ascoli Piceno), Aleandro Petrucci. "Ad Arquata non c'è più nessuno; ogni scossa cade qualcosa, poi con la neve e la pioggia ormai il paese è ridotto a un cumulo di macerie. Sicuramente ci saranno stati altri crolli. Se non il 100 per cento, di sicuro il 98 per cento delle case è ormai inagibile".

11:00 - Amatrice: "Nessun danno solo piccoli crolli" - Nelle zone terremotate, nei comuni di Amatrice e Accumoli, si sono verificati alcuni crolli, come nel caso di un cornicione della Scuola Alberghiera di Amatrice che ha ceduto in seguito alla scossa. I Vigili del Fuoco stanno compiendo ulteriori verifiche ad Amatrice e Accumoli, rese complesse dalla presenza di molta neve.

10:50 - Treni fermi - Le Ferrovie dello Stato ha deciso lo stop dei treni, per verifiche, sulle tratte ferroviarie Terni-Rieti-L'Aquila-Sulmona (fino alle 17) e Sulmona-Avezzano (fino alle 19). Si stanno organizzando corse per autobus sostitutivi. A L'Aquila, dipendenti di molte aziende sono usciti temporaneamente, come previsto in questi casi, per consentire primi controlli. Per la neve che sta cadendo dalla notte, molti cittadini hanno preferito invece non lasciare le loro case. Gente in strada a Teramo.

10: 45 - Abruzzo; esonda il fiume Pescara - Dopo l'emergenza neve altro allarme a Pescara: il fiume Pescara ha iniziato a esondare alle 5 circa; le golene sono state chiuse già alle 4,30, quando si sono accesi i semafori segnalando la situazione di allarme. Il Comune fa sapere che si registrano problemi di allagamenti in tutto il territorio comunale. Sconsigliato l'uso dell'auto.

10:40 - Il fiume Saline rompe gli argini - Neve che si scioglie in zona collinare e pioggia battente in pianura hanno provocato a Montesilvano, in provincia di Pescara, l'esondazioni in alcuni punti del fiume Saline, sotto monitoraggio già dalle prime ore di stamani, dopo che il centro funzionale della Protezione Civile d'Abruzzo aveva dichiarato la fase di allarme. Al momento la situazione è sotto controllo come riferisce l'assessore comunale alla Protezione Civile Ottavio De Martinis.

10:35 - Neve Amatrice, stop energia diverse frazioni - Intanto sulle zone già flagellate dal terremoto la neve continua a cadere incessante. Una bufera si è abbattuta nella notte su Amatrice e le sue frazioni causando ulteriori disagi, in particolare agli allevatori e a chi ha scelto di non lasciare le zone terremotate. L'energia elettrica è mancata nelle frazioni di San Lorenzo, Colle Gentilesco, Santa Giusta e Bagnolo. Disagi sono segnalati anche da molti allevatori che da giorni si trovano a fare i conti con la neve e il gelo, sono molti infatti gli animali non ancora adeguatamente ricoverati nelle stalle.

10:30 - Sepolti da neve, primi animali morti - Con la nuova ondata di maltempo iniziano a morire gli animali sepolti dalla neve nelle zone terremotate, con il gelo che ha reso ancora più difficili le condizioni di vita per uomini e bestiame, anche a causa dei ritardi nella consegna delle strutture mobili. A denunciarlo è la Coldiretti Marche, con le prime segnalazioni di pecore morte a causa del freddo, mentre le stalle già lesionate dal sisma rischiano di cadere sotto il peso della neve travolgendo gli animali che non possono essere ospitati altrove. Dal Piceno al Maceratese, gli allevatori sono così costretti a tenere mucche e pecore all'aperto, in una situazione che nelle aree interne vede la neve ormai vicina al metro di altezza.

Redazione Tiscali

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