Ucciso a Milano durante una sparatoria in strada il terrorista tunisino della strage di Berlino. Uno degli agenti ferito alla spalla: non è in pericolo di vita. Anis Amri, il terrorista responsabile dell'attentato a Berlino al mercatino di Natale è stato ucciso nella notte a Sesto San Giovanni, durante una sparatoria avvenuta con la Polizia durante un normale controllo stradale. La notizia, anticipata da Panorama, è stata confermata da fonti dell'antiterrorismo milanese. L’identità dell’uomo sarebbe stata accertata dopo la comparazione delle impronte digitali. La sparatoria è avvenuta prima dell'alba nei pressi della stazione ferroviaria di Sesto San Giovanni. Amri, che era a piedi, alla richiesta di mostrare i documenti ha tirato fuori una pistola dallo zaino e ha sparato a un poliziotto gridando "Allah akbar". Il pericoloso attentatore è riuscito inizialmente a scappare, ma gli agenti della volante, tra i quali anche un poliziotto "in prova", lo hanno inseguito, raggiunto ed ucciso. Il poliziotto colpito è rimasto ferito lievemente alla spalla: è stato portato all’ospedale di Monza ma le sue condizioni non sarebbero gravi.
Arrivato in Italia passando dalla Francia
Dagli accertamenti dalla Digos, coordinati dal capo dell'antiterrorismo milanese Alberto Nobili, Anis Amri, è arrivato in Italia dalla Francia, in particolare da Chambery, in Savoia, da dove ha raggiunto Torino. Dal capoluogo piemontese ha preso poi un treno per Milano dove è arrivato attorno al'una di notte. Infine dalla Stazione Centrale si è spostato a Sesto san Giovanni dove attorno alle 4 ha incrociato i due agenti della volante che poi, durante una sparatoria, lo hanno ucciso.
L'arma potrebbe essere la stessa usata per rubare il Tir
Gli investigatori lavorano ora per capire se la pistola di cui l'uomo era in possesso fosse la medesima utilizzata dal terrorista per rubare il camion con cui ha poi sferrato il suo letale attacco a Berlino. Sulla sparatoria di Sesto San Giovanni - per competenza territoriale - ha acquisito notizia di reato la procura di Monza, che nelle prossime ore però trasferire gli atti a chi indaga sulla presenza in Italia del terrorista, prima e dopo l'attentato di Berlino.
Redazione Tiscali