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Roma. Governo, Draghi dà la linea ai ministri: mettere il Paese in sicurezza. Il governo sarà ambientalista- (fonte e foto Ansa)

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All’inizio, quando ha ricevuto l’incarico, Mario Draghi era davvero preoccupato: per l’atteggiamento dei partiti, i veti giunti persino da chi oggi è suo ministro, le mosse di chi pensava ancora di succedere a sé stesso, la reazione del blocco di potere che sentiva minacciato il suo primato. Poi si è gettato nell’impresa e l’ha affrontata con lo stesso metodo adottato nelle precedenti esperienze. Ché certo, gestire il board della Banca centrale europea e i giorni in cui erano a repentaglio la moneta unica e l’Unione non fu facile. Così l’uomo che parlava ai mercati ora parla all’Italia. E ieri, dopo aver giurato al Quirinale e aver compiuto il rito della campanella con Giuseppe Conte, il premier ha tenuto la prima riunione del Consiglio dei ministri, aperta con un ringraziamento al capo dello Stato.

«Restituire fiducia al Paese» è l’obiettivo del gabinetto che presiede, e che sarà chiamato ad affrontare le emergenze del presente come le pendenze del recente passato, così da mettere «in sicurezza l’Italia» e «costruire le basi per il suo futuro», con una visione «ambientalista e digitale». Per riuscire nella missione ha chiesto ai ministri uno sforzo collettivo: «L’unità non è un’opzione, è un dovere. Veniamo da culture politiche diverse, da esperienze professionali diverse. Le differenze devono essere elemento di ricchezza e devono servire per affrontare insieme questo disastro, che ha provocato una grave crisi sanitaria, economica, sociale culturale, educativa. Migliaia di morti, la sofferenza dei lavoratori e delle aziende, la perdita di due anni di scuola per i ragazzi». (fonte e foto Ansa)

goverrnoSQUADRA MINISTRI DRAGHI Prima fila da SX: Andrea Orlando, Cristina Messa, Daniele Franco, Dario Franceschini, Elena Bonetti, Enrico Giovannini. Seconda fila da SX: Erika Stefani, Fabiana Dadone, Federico D'Incà , Giancarlo Giorgetti, Lorenzo Guerini, Luciana Lamorgese. Terza fila da SX: Luigi Di Maio, Mara Carfagna, Maria Stella Gelmini, Marta Cartabia, Massimo Garavaglia, Patrizio Bianchi. Quarta fila da SX: Renato Brunetta, Roberto Cingolani, Roberto Speranza, Stefano Patuanelli, Vittorio Colao, Roberto Garofoli.

Fonte Ansa

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