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Sole 24 ore: In Sardegna tutti pazzi per i girasoli (tra selfie e modelle)di Davide Madeddu

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I grandi campi di girasoli di due giovani imprenditori sono diventati un’attrazione visitata da 55mila turisti. Gettonati anche per servizi fotografici. I girasoli hanno preso il posto dei legumi. E quei 10 ettari di terra coltivati con i fiori gialli alti anche due metri, tra Sardara e Mogoro a una sessantina di chilometri da Cagliari, lungo la statale 131 in direzione Oristano, sono diventati una vera e propria attrazione. Se non da meta turistica, quantomeno da tappa per una gita fuoriporta. E in qualche caso anche set fotografico con tanto di modelle. Di certo i due giovani imprenditori di Sardara, Filippo Di Maio e il socio Gigi Piano, che quell’immensa distesa di fiori gialli potesse diventare meta per turisti desiderosi di un selfie, proprio non se lo aspettavano. Invece da quando hanno iniziato a fiorire, i campi sono stati visitati da circa 55mila persone. 

00 00 20 girasoliMezzo milione di fiori gialli «Eravamo indecisi se seminare ceci o lenticchie - racconta Filippo di Maio - invece poi, in mancanza di potenziali acquirenti, abbiamo optato per la soluzione girasole, che in Sardegna non si coltivava da 20 anni». Forti di un contratto per la fornitura di semi a un’azienda degli Stati Uniti «che si occuperà poi di produrre olio», è partita la semina. E con la fioritura quello che viene definito lo spettacolo della natura. Dieci ettari distribuiti in tre campi e circa mezzo milione di fiori gialli. Il resto è arrivato per caso. «Abbiamo iniziato a postare sui social le foto, senza indicare il luogo - racconta Di Maio - poi quella foto è stata condivisa da un amico in Danimarca, un altro negli Emirati Arabi e poi il resto è arrivato a cascata».

L’assalto di curiosi e turisti E' bastato poi indicare Santa Maria Acquas e Mogoro per far nascere la corsa di turisti e visitatori. «In qualche caso hanno anche danneggiato qualche pianta - dice ancora - poi abbiamo iniziato a presidiare i campi e tutto si è normalizzato». Il tam tam però non si è fermato. E nei campi non c'è solo spazio per i curiosi. «C’è stato chi ha voluto fare book fotografici portando sedie, vestiti».

Scenario per book fotografici e matrimoni E tra i girasoli alti due metri qualche modella è stata immortalata anche senza veli. «Faceva parte del book, è stata postata anche sui social». Attrazione che si pensa di replicare, su altri spazi anche in futuro. «Si pensa a uno scenario per i matrimoni o foto di eventi». Sino alla trebbiatura continuano comunque le visite ai campi e gli scatti che dai telefoni fanno il giro dei social e non solo. Per i selfie non si paga. Viene richiesto soprattutto rispetto per i girasoli e se si chiede un souvenir è gradita l’offerta.

fonte Sole 24 ore Davide Madeddu

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