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POLITICA. Il gran ballo delle regionali, indiscrezioni e ipotesi nella corsa al seggio del 24 febbraio

Politica Regionale
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Al gran ballo delle regionali, come sempre, tanti scenderanno in pista e pochi resisteranno alla fine della musica. La quale, per ora, ancora non si sente, ancorché tacchi e punte dei “ballerini” già da un bel pezzo facciano rumore sul lungo, duro selciato che porta all’ingresso del palazzone cagliaritano di via Roma, al numero 125. La data del 21 gennaio, termine ultimo per l’ingresso dei “corpi di ballo” sul palcoscenico che la sera del 24 febbraio determinerà la vittoria del “coreografo” che disegnerà la scena politica regionale dei prossimi cinque anni, è lontana ma non tanto da non poter, fin d’ora, delineare le più importanti candidature in vista del sommo appuntamento.

CARBONIA, CAPUT COLLEGII

Il numero di elettori e le candidature di cui si farà nome poco avanti fanno del capoluogo della provincia del Sud Sardegna, già capoluogo dell’ex provincia che è territorio del collegio in questione, il perno del destino degli aspiranti al seggio di rappresentante del Sulcis Iglesiente nella massima assemblea del Popolo Sardo. Il perché è presto detto: sono quattro, in teoria, i seggi a disposizione degli elettori del collegio della ex provincia di Carbonia Iglesias, e va da sé che la possibilità che quattro candidati del territorio siano eletti sarà determinata dal raggiungimento del quorum delle rispettive liste. Il risultato non sarà estraneo anche alla distribuzione del voto attribuito a singoli candidati capaci di catalizzare il massimo numero di preferenze: non si può dimenticare che, per la prima volta nella storia delle elezioni regionali, è prevista la presenza in lista del 50% per cento di candidature femminili: nel collegio del Sulcis Iglesiente, tanto significa che le candidature saranno per metà maschili e per metà femminili e che il voto di genere, ferma l’opzione della singola preferenza, sarà valido esclusivamente laddove sia espresso per due candidati di sesso diverso, altrimenti il voto di preferenza sarà annullato.

Sul terreno della dura campagna elettorale cittadina,Fabio Usai si fa largo nell’ambito del centrodestra la disfida di Fabio Usai, consigliere comunale di opposizione. È chiaramente uno dei personaggi più in vista, nell’agone di febbraio: non foss’altro che per il suo aggredire numeri di preferenze progressivamente mai registrati in precedenza nelle elezioni comunali, giunti nell’ultima delle occasioni, il 2016, alle soglie delle mille unità. Partendo da un simile bagaglio e, da quanto è dato sapere, in forza di un’ulteriore apporto di consensi che dovrebbe arrivare dal circondario, è chiaro che la candidatura di Fabio Usai sia senza dubbio una delle più forti, sia che abbia luogo al solo interno del PSd’Az o invece in un connubio con la Lega Nord.

Peppino La RosaAncora nell’ambito del centrodestra, si registra il ritorno in pista di Peppino La Rosa, nella lista dei Riformatori Sardi. Fra i massimi esponenti e probabile numero uno della lista, è stato segretario della Camera del Lavoro della CGIL, ma anche consigliere regionale per una legislatura traghettandosi in vari partiti. Resta da segnalare che finora i Riformatori Sardi, alle regionali, in questo collegio non hanno mai raggiunto il quorum.

Il discorso “Carbonia” assume la massima valenza per quel che concerne il Movimento 5 Stelle: e non solo perché al secondo piano di piazza Roma n. 1, strappato al dominio plurilustre di sinistra/centrosinistra, siede dal 2016 un sindaco – Paola Massidda – pentastellato ma, soprattutto, perché il quartetto che concorrerà il 24 febbraio è tutto carboniense. Paolo ZandaraA partire da Paolo Zandara, pediatra di base di lungo corso, incidentalmente compagno dell’attuale assessore alle Politiche Sociali Loredana La Barbera; proseguendo con Carla MarioCarla Mario, insegnante della scuola d’infanzia, già assessore alla Pubblica Istruzione dimessasi non senza contorno di polemiche dalla giunta Massidda; Nicolò Murgionicon Nicolò Murgioni, studente universitario; con Carla Cannas, militante del M5S cittadino. I veterani delle campagne elettorali hanno storto il naso, per la mancanza di candidati di altre aree del collegio, in primis Iglesias. Va detto tuttavia che le candidature, nel M5S, non si fanno a tavolino bensì sulla piattaforma Rousseau: il risultato scaturito dal voto on line è stato quello descritto e tant’è, anche per costrizione della presenza femminile in lista. Non v’è, ad ogni modo, da trascurare che la composizione delle liste, nel Movimento, è materia perigliosa: la possibilità di interventi di “deus ex machina” nazionali che sorprendano tutti all’ultimo momento non si possono escludere.

Passando al centrosinistra, clamorosa la voce che si è diffusa in queste ore negli ambienti politici. pietro cocco foto piccolaNel Partito Democratico, infatti, insieme all’uscente Pietro Cocco, già sindaco di Gonnesa, capogruppo del PD e consigliere regionale al secondo mandato, uno dei personaggi di punta del collegio del Sulcis Iglesiente e favorito per un eventuale rielezione, si presenterebbe l’ex sindaco di Carbonia, sconfitto nel 2016 al ballottaggio dal Movimento 5 Stelle, Giuseppe CastiGiuseppe Casti. La sua candidatura parrebbe aver sopravanzato, negli equilibri del partito a livello locale, quella dell’iglesiente Daniele Reginali, che del partito è segretario territoriale: entrambi fanno riferimento alla corrente guidata da Antonello Cabras, il quale al termine della discussione interna alla componente, avrebbe deciso per la discesa in lizza di Casti. Per lui la possibilità di una rivincita sulla bruciante débâcle del 2016 che, tuttavia, sembra piuttosto ardua, vista la crisi di consensi del PD e dell’area di centrosinistra. Ancora sulla scena PD, si parla, in quota rosa, della candidatura di Cinzia Grussu, consigliere comunale non rieletta alle ultime 2016, segretario cittadino prima dell’attuale Fabio Desogus. Tra l’altro, è sposata con l’ex segretario della Camera del Lavoro di Carbonia Roberto Puddu.

 Luca Pizzuto PICLuca Pizzuto, consigliere uscente e personaggio di spicco della sinistra estrema sarda, cercherà di invertire la rotta che vede quell’area a Carbonia perdere consensi da ormai diverse tornate elettorali: sarà l’uomo di punta di Liberi e Uguali, in una sfida che anche per lui si presenta a dir poco in salita, soprattutto nel caso non certo fortuito in cui la coalizione di centrosinistra non dovesse vincere le regionali.

Luciano La MantiaRitorna a presentarsi al vaglio dell’elettorato anche Luciano La Mantia, che conferma la sua fedeltà all’ex presidente della regione Mauro Pili, che guida una coalizione di liste di impronta indipendentista-sovranista. Imprenditore e popolare conduttore di un programma mattutino su Radio Luna, ha avuto negli anni passati, sempre dentro compagini del medesimo ambito ideologico, notevoli exploit in termini preferenze personali, soprattutto a Carbonia: ciò non gli ha mai consentito, tuttavia, di essere eletto, a causa dell’esiguità dei voti di lista, insufficienti al raggiungimento del quorum. La sua gara, anche questa volta, si presenta decisamente difficile.

LA SFIDA NEL TERRITORIO

Posto che i voti si possono raccogliere ovunque e comunque in tutti i comuni del territorio, è chiaro che ogni candidato punti in particolare al consenso dei suoi concittadini. Diversi candidati non carboniensi, tra l’altro, posseggono tutte le caratteristiche per “entrare”, come si usa dire nel linguaggio degli esperti di raccolta di preferenze, anche nel capoluogo – e ciò vale ovviamente anche “a contrario”.

Partendo ancora dal centrodestra, Forza Italia punterebbe suEleonora Spiga Eleonora Spiga, vicesindaco di Sant’Antioco non alla prima esperienza nelle giunte di centrodestra che hanno guidato il comune lagunare e, quindi, un nome spendibile in un partito che ha perso parecchi pezzi negli ultimi anni nel Sulcis Iglesiente.

Andrea TunisSardegna20Venti, associazione politica fondata dal consigliere regionale di FI Stefano Tunis, che intende presentare una lista in coalizione ma staccata da quella azzurra, dovrebbe candidare Andrea Tunis, vicesindaco nella giunta guidata da Danilo Serra e, particolare tutt’altro che trascurabile, figlio dell’ex sindaco del medesimo comune, nonché notabile locale fin dai tempi della Democrazia Cristiana, Gianfranco Tunis.

Paolo DessiVenendo all’ipotesi PSd’Az-Lega, in attesa di vedere gli sviluppi dell’operazione, va detto che la lista è completata, in primis, da Paolo Dessì, numero uno dell’amministrazione di Sant’Anna Arresi per tre mandati, consigliere regionale, capace di traghettare il suo consenso da un partito all’altro come solo i notabili della politica sarda hanno saputo fare nel tempo. Per la candidatura femminile, pareva certa quella di Marinella Grosso, già assessore della provincia di Carbonia e Iglesias nella giunta di centrosinistra: tuttavia il nome della esponente politico portoscusese parrebbe essere ancora in discussione per volontà della stessa interessata.

Learco FoisL’UDC, orfano anche questa volta del leader Giorgio Oppi, che sarà in gara a Cagliari, punterebbe su due nomi: l’ex sindaco di Giba Learco Fois e l’assessore alle Politiche Sociali, Giovanili e Abitative del comune di Iglesias Angela Scarpa. La vittoria della coalizione, per la lista, è fondamentale per un difficile ottenimento del quorum.

Gigi RubiuUscito recentemente dai moderati dell’UDC, da tempo fedelissimo del “Giorgio” protagonista della politica iglesiente, Gigi Rubiu, consigliere regionale uscente, tenta la fortuna con l’estrema destra di Fratelli d’Italia. Quanto detto sopra, in ordine alla conquista del quorum, è ancor più valido per FdI.

Gianni MelisNei Riformatori Sardi, la lista si dovrebbe completare con l’ex sindaco di Narcao Gianni Melis, patron della rassegna musicale “Narcao Blues”, a caccia di consensi nel Basso Sulcis, e con Patrizia Mattioni, già commissario del Consorzio di Bonifica del Cixerri, a coprire l’area settentrionale del collegio.

Gianfranco TrulluGianfranco Trullu, primo cittadino di Perdaxius e avvocato fra i più noti nel territorio, dovrebbe tentare la fortuna in una lista civica caratterizzata dalle candidature di sindaci. In virtù di un’intensa attività professionale, è dato pensare che sia uno dei candidati che, pur non essendo carboniense, possa aspirare a un buon numero di elettori del capoluogo. L’esito della sua gara, tuttavia, è determinato soprattutto dai voti di lista.

Fabio Enne

Infine, uno dei “pezzi” più “grossi” di questa campagna elettorale. Parrebbe ormai certo, infatti, che, nella lista del Partito dei Sardi, si presenterà l’attuale segretario CISL del Sulcis Iglesiente Fabio Enne. La sua scommessa è certo fra le più ardue: il leader del PdS, Paolo Maninchedda, incoronato candidato alla presidenza della regione dalle “primarie dei sardi”, correrà, salvo sorprese dell’ultima ora, in perfetta solitudine. L’ottenimento del quorum, vista la legge elettorale, è traguardo impervio.

 

 

DI Giovanni Di Pasquale

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